Alexanderplatz, ubriaco si rifiuta di lasciare il bar: arti marziali contro la polizia federale

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Un uomo di 37 anni si è rifiutato di lasciare un bar, in Alexanderplatz, Berlino. Quando la proprietaria ha chiamato la polizia, l’uomo ha reagito con grande aggressività e ha colluttato con gli agenti, addirittura usando tecniche proprie delle arti marziali. Uno dei poliziotti è finito addirittura in ospedale.

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L’episodio si è verificato giovedì sera, in un bar della celeberrima piazza berlinese. Qui, in base a quanto riferito venerdì dalle forze dell’ordine, l’uomo, che era in stato di ebbrezza, è stato invitato dalla proprietaria a lasciare il locale, ma si è rifiutato più volte di farlo. A quel punto, la donna è uscita in strada e ha chiesto aiuto ad alcuni agenti della polizia federale.

I poliziotti si sono spostati all’interno del bar e hanno invitato l’avventore ubriaco a uscire. Come in precedenza, l’uomo ha ignorato la richiesta ed è rimasto tenacemente al suo posto. A quel punto, è stato portato via di peso.


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Quando il gruppo ha raggiunto la porta del bar, l’uomo ha reagito tirando calci, irrigidendo le braccia e usando tecniche tipiche delle arti marziali. Ha sferrato quindi diversi pugni in faccia a un agente di polizia. È stato a quel punto portato nella stazione di polizia di Alexanderplatz, dove ha continuato a essere aggressivo.

Il fermato ha subito un prelievo di sangue, mentre il caso è stato rilevato dal dipartimento di investigazione criminale. Uno degli agenti ha riportato ferite sia al volto che alle gambe ed è stato portato in ospedale per essere ricoverato. L’aggressore è invece rimasto illeso.

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