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Stretta sulle armi da fuoco in Germania: lo annuncia la Ministra dell’Interno dopo la retata dei Reichsbürger

Alla luce della recente operazione antiterrorismo contro i Reichsbürger, la Ministra dell’Interno Nancy Faeser (SPD) ha annunciato un giro di vite nella legge che regola il possesso di armi da fuoco in Germania. Secondo Faeser, gli estremisti coinvolti in questo movimento non sono “matti innocui”, ma potenziali terroristi e, peggio ancora, potenziali terroristi che spesso si procurano armi.

Oltre 1000 Reichsbürger hanno già perso il porto d’armi. Timore per la diffusione di armi da fuoco fra gli estremisti

La Ministra, che vede nella scena dei Reichsbürger un pericolo crescente sia per dimensione che per intensità dell’attività registrata in tutta la Germania. In effetti, il numero di appartenenti a questo particolare movimento, secondo l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione è aumentato in un anno di circa 2.000 unità, arrivando a 23.000. Questo non vuol dire necessariamente che siano 2.000 in più i Reichsbürger attivi, ma che la Verfassungsschutz ha iniziato a tenere sotto controllo, in relazione al gruppo eversivo, quel numero di persone. che l’anno precedente non erano invece sospettate di attività anticostituzionali. Questi dati sono stati condivisi proprio da Faeser in una dichiarazione rilasciata al Bild am Sonntag.

armi da fuoco

Fra tutti gli appartenenti alla scena dei “cittadini del Reich”, si considera che circa il 10% siano pronti o disposti a ricorrere alla violenza per raggiungere i loro scopi. Nel 2021, per esempio, 239 reati violenti sono stati contestati ad appartenenti al movimento in questione.


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Dal momento che una percentuale non piccola di Reichsbürger ha il porto d’armi e possiede armi da fuoco, la Ministra dell’Interno ha dichiarato che i controlli in tal senso diventeranno più rigidi in Germania. Fino a questo momento, circa 1050 aderenti al gruppo dei potenziali golpisti si sono visti revocare il porto d’armi. Riforme in senso restrittivo saranno introdotte anche nella gestione della sicurezza del Bundestag e degli edifici a esso collegati.

Faeser ne ha parlato domenica in relazione all’arresto dell’ex deputata di AfD Birgit Malsack-Winkemann, che aveva ancora il tesserino identificativo con il quale poteva accedere al parlamento. Ora è probabile che gli accessi e le autorizzazioni per ex deputati e membri dello staff dei parlamentari vengano sottoposte a verifiche più stringenti. Proprio a proposito dell’artesto di Malsack-Winkemann si è tornati a parlare, in questi giorni, della diffusione delle armi da fuoco fra i Reichsbürger. L’ex parlamentare, infatti, ha il porto d’armi e, secondo lo Spiegel, ne possiede diverse.

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