Germania: stop agli aumenti non giustificati per gas ed energia

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Moltissimi intestatari di contratti per le forniture di gas ed elettricità in Germania hanno ricevuto, in queste ultime settimane, lettere che comunicavano aumenti più o meno contenuti, motivati dall’incremento dei costi dovuto alla guerra in Ucraina. Questo nonostante la manovra da 200 miliardi che il governo tedesco ha messo in atto per contenere l’esplosione dei prezzi e tutelare tanto i consumatori quanto le imprese.

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Evitare gli aumenti ingiustificati: l’obiettivo del governo

Ora, la coalizione di governo vuole attivarsi per impedire l’abuso da parte dei fornitori di gas ed elettricità e l’introduzione di aumenti non giustificati. Se un aumento viene contestato dagli utenti, quindi, il fornitore dovrà dimostrare che esso è stato “oggettivamente giustificato” in accordo con le disposizioni governative per il contenimento dei prezzi.

Il ministro tedesco dell’economia, Robert Habeck. Michael Brandtner, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Inizialmente, il tabloid Bild aveva fatto riferimento a tali disposizioni indicando come illegali tutti gli aumenti, ma sabato un portavoce del Ministero Federale dell’Economia ha dichiarato all’agenzia di stampa dpa a essere illegali sono solo i prezzi che non risultano giustificati e che quindi sono da considerarsi abusi da parte delle aziende che cercano di esigerli dai consumatori.


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Il governo pone un limite all’aumento dei prezzi, ma incentiva anche i consumatori al risparmio

Con una norma che entrerà in vigore a marzo, ma sarà retroattiva da gennaio, il governo Scholz ha imposto limiti agli aumenti applicabili. Per l’elettricità, per esempio, il tetto massimo degli aumenti sarà di 40 centesimi per kilowattora – il che ha spinto molti a dubitare di un recente aumento di oltre 41 centesimi programmato da Vattenfall a partire da febbraio.

Quello che si deve impedire, secondo l’esperto di energia dell’FDP Michael Kruse, è il generarsi di profitti inattesi direttamente legati alla crisi, che possano incoraggiare i fornitori a praticare tariffe più elevate.

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I limiti di prezzo, però, si applicano solo fino all’80% dei consumi, mentre per il restante 20% si praticheranno i prezzi di mercato. Questa parte della norma è pensata per mantenere un incentivo al risparmio per i consumatori. Vattenfall, tuttavia, non è certo l’unica azienda del settore ad avere aumentato i prezzi. Secondo il portale Check24, che si occupa di andamento e comparazione dei prezzi, a partire da gennaio ben 457 fornitori di gas hanno previsto aumenti in media del 56%, che avranno un impatto sul bilancio di oltre tre milioni e mezzo di famiglie. I fornitori di energia elettrica che hanno aumentato le tariffe sono ben 636, gli aumenti medi sono del 60% e riguardano sette milioni e mezzo di famiglie.

Gli utenti che ritengono di aver subito aumenti ingiustificati possono obiettare formalmente ed esigere che il fornitore motivi l’incremento del prezzo.
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