Arrestato un dipendente del servizio segreto tedesco: passava informazioni all’intelligence russa

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Il quartier generale del servizio segreto tedesco a Berlino. Jan Kleihues, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Un dipendente del servizio segreto tedesco BND è stato arrestato con l’accusa di aver passato informazioni riservate ai servizi di intelligence russi. L’annuncio è arrivato giovedì da Karlsruhe, dove la Corte di Giustizia Federale ha disposto per l’uomo la carcerazione preventiva.

In concomitanza con l’arresto dell’uomo, che lo Spiegel identifica come Carsten L., sono stati perquisiti anche il suo appartamento, gli uffici del BND e quello di un altro dipendente.

Il sospettato, che è un cittadino tedesco, sarebbe accusato di aver passato ai servizi segreti di Mosca informazioni che rientrano fra i segreti di Stato. Il BND non ha menzionato, nelle dichiarazioni sull’accaduto, se si tratti di dati in qualche modo collegati alla guerra in Ucraina.

Le pene per un dipendente del servizio segreto tedesco che divulga informazioni sensibili possono arrivare all’ergastolo

Secondo il Codice penale tedesco, in casi particolarmente gravi il reato tradimento può essere punito con la reclusione a partire da cinque anni fino ad arrivare all’ergastolo. Le pene si fanno particolarmente aspre se, per esempio, l’autore del reato ha abusato di una posizione di responsabilità che lo obbligava alla tutela dei segreti di Stato.

L’ultima volta che un agente del BND è stato condannato per aver passato informazioni riservate ad altre agenzie è stato nel 2014. Due anni dopo l’arresto, l’uomo è stato condannato a otto anni di carcere per tradimento e violazione di segreti d’ufficio dal Tribunale regionale superiore di Monaco. In quel caso, l’ex agente aveva passato per anni informazioni del servizio segreto tedesco alla CIA, incassando almeno 80.000 Euro in cambio di informazioni altamente sensibili e di grandissima rilevanza, fra cui un database con nomi di copertura e nomi reali di agenti tedeschi all’estero.


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In quel caso, nel corso della confessione in tribunale, l’uomo aveva dichiarato di aver agito per noia, frustrazione e mancanza di opportunità professionali. Nel 2014 si era anche offerto come doppio agente per i servizi segreti russi via email.

Il capo del BND annuncia che la questione sarà affrontata con discrezione per non mettere in pericolo gli informatori all’estero

Il capo del BND Bruno Kahl ha commentato la questione annunciando indagini interne su larga scala, per tutelare l’integrità del servizio segreto tedesco. Kahl ha espresso piena fiducia nelle autorità investigative e ha annunciato che l’intelligence collaborerà con la procura affinché si faccia chiarezza sull’accaduto. Secondo Kahl, si tratta di una questione che va affrontata con discrezione e moderazione, poiché la Russia sarebbe un antagonista spregiudicato e pronto a usare la violenza.

Il riferimento di questa particolare dichiarazione potrebbe essere ai potenziali pericoli per i contatti e gli informatori che lavorano per il servizio segreto tedesco in Russia e che potrebbero essere stati traditi e quindi messi in pericolo dall’operato di L. Pertanto, in questo caso, il successo dell’indagine dipende dal “rendere pubblico il meno possibile fino a quando il Procuratore Generale non avrà completato le sue indagini”.

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