Wolfgang Schäuble e il mea culpa sulla Russia. Merkel? Presto per dire se rientri fra i grandi cancellieri

Wolfgang Schäuble
Wolfgang Schäuble (CDU) Foto: EPA-EFE/OMER MESSINGER

Annoverare Angela Merkel fra i grandi cancellieri della storia, alla pari di Helmut Kohl, Konrad Adenauer e Willy Brandt? Troppo presto per dire se sia possibile, secondo l’ex presidente del Bundestag ed ex Ministro delle Finanze e degli Interni Wolfgang Schäuble (CDU), che, in un’intervista all’Handelsblatt, ha affrontato una sorta di storico “mea culpa” politico sui rapporti con la Russia, includendo, se pur tangenzialmente, l’ex cancelliera nelle proprie considerazioni.

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Angela Merkel, February 2018. Photo credits: EPA-EFE/CLEMENS BILAN

Lo sfogo dell’ex presidente del Bundestag: “Sono arrabbiato con noi, non abbiamo voluto vedere”

Schäuble trova però “degno di nota” il fatto che Merkel non riesca, neppure ora, alla luce del conflitto in Ucraina e della degenerazione drammatica dei rapporti fra Russia ed Europa, ad ammettere che il suo partito ha commesso degli errori in questo ambito. L’ex presidente del Bundestag, invece, non lesina critiche alla propria parte politica e ammette: “non abbiamo voluto vedere, sono molto arrabbiato con noi”.

In occasione di un incontro con il proprio omologo russo quando era Ministro degli Interni, per esempio, Schäuble ricorda di aver discusso delle strategie di lotta contro il terrorismo islamico e ammette: “avrei potuto dare un’occhiata a quello che la Russia stava facendo in Cecenia”. L’ex ministro si prende anche parte della colpa di non aver ascoltato gli avvertimenti dell’allora presidente polacco Lech Kaczyński: “Prima la Georgia, poi l’Ucraina, poi la Moldavia, poi gli Stati baltici e poi la Polonia. Aveva ragione”, sostiene Schäuble, rammaricandosi di non aver colto il segnale d’allarme.


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Schäuble: la dipendenza dal gas russo non fu solo colpa di Merkel

Tuttavia, l’ottantenne veterano della CDU non addossa all’ex cancelliera tutte le responsabilità della linea tedesca rispetto alla dipendenza dal gas russo: “Non è stata solo Merkel a volere il gas a basso costo dalla Russia. L’economia, i cittadini, tutti erano felici di accettarlo”.

Parlando della crisi energetica, Schäuble – che dopo tutto è ricordato almeno in parte come uno dei fautori dell’austerità – sostiene che si debba considerare l’ipotesi di “mettersi un maglione in più se necessario”, pur nella consapevolezza che le richieste di sacrifici ai cittadini creano le condizione ideali per un’ascesa delle forze populiste.

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