Germania e Covid: l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari scade a dicembre e probabilmente non sarà esteso

operatori sanitari

A meno di repentini e significativi cambiamenti di rotta dell’andamento della pandemia, l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari in Germania dovrebbe essere gradualmente eliminato. Tale obbligo era stato introdotto a marzo di quest’anno e riguardava tutti coloro che lavorano non solo negli ospedali, ma anche nei servizi di assistenza, nelle RSA, nelle cliniche e negli ambulatori. Chi non fosse completamente vaccinato contro il Covid-19 rischiava l’allontanamento dal lavoro o sanzioni pecuniarie. L’obbligo vaccinale per queste categorie era stato approvato dal Bundestag alla fine del 2021 nel quadro della ormai famosissima legge sulla protezione dalle infezioni, era stato poi confermato dalla Corte Costituzionale e la sua scadenza prevista è per la fine di quest’anno, a meno che il governo non decida di prorogarla – eventualità che sembra lontana dal verificarsi.

Secondo ARD, il Ministero della Sanità non ha intenzione di estendere l’obbligo

Secondo quanto riportato dall’emittente ARD, il Ministero della Sanità sarebbe infatti propenso a non estendere l’obbligo oltre i termini previsti dalla legge attuale. Influisce molto in tal senso la diffusione della variante BQ.1.1, che sembra aggirare con più efficacia le difese immunitarie anche delle persone vaccinate o che abbiano già contratto la malattia. Questo vuol dire che ci si può aspettare un maggior numero di contagiati anche fra i vaccinati e fra coloro che hanno già avuto un contatto con il virus. Questo fatto fa decadere l’argomento dell’obbligo vaccinale come pilastro e argine alla diffusione del contagio.


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Fino a questo momento, il Ministro della Sanità Karl Lauterbach (SPD) è stato fra i più accesi sostenitori della vaccinazione obbligatoria per il personale medico e infermieristico e altri dipendenti delle istituzioni mediche, posizione motivata dal fatto che questa fascia di professionisti si trova regolarmente a contatto con soggetti fragili. Il ministro ha quindi tenuto in sospeso piuttosto a lungo la questione dell’estensione dell’obbligo fino al 2023. All’interno della coalizione di governo, l’FDP preme da tempo per un abbandono graduale di questa misura e di recente il portavoce dei liberali per la salute Andrew Ullmann ha dichiarato di non vedere alcuna ragione per una sua estensione, alla luce delle conoscenze attuali.

Länder e operatori sanitari avevano già chiesto la sospensione

Dello stesso avviso sono i governi di diversi Länder: la Sassonia, la Baviera, il Baden-Württemberg e la Turingia avevano addirittura inviato una lettera a Lauterbach chiedendo la fine della vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario e di assistenza. I diretti interessati, d’altronde, erano della stessa idea. Da parte del personale infermieristico in particolare erano arrivate proteste sul fatto che le professioni sanitarie fossero soggette a un obbligo che non riguardava l’intera popolazione.

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