Dall’Ucraina in Germania: oltre 50.000 rifugiati hanno già un lavoro

dall'Ucraina

Più di 50.000 rifugiati provenienti dall’Ucraina hanno già trovato un lavoro regolare da quando sono arrivati in Germania. Il dato è stato rivelato da Deutsche Bahn e dall’Agenzia per l’Impiego, che hanno allestito congiuntamente centri di consulenza proprio per coadiuvare i cittadini ucraini arrivati dall’inizio della guerra nella loro ricerca di lavoro.

51.000 hanno un lavoro fisso, 17.000 un impiego temporaneo: ecco come si integrano i rifugiati provenienti dall’Ucraina

Tali centri di consulenza per l’impiego sono stati istituiti nei pressi delle stazioni ferroviarie di Colonia, Berlino e Francoforte. Nel mese di agosto, secondo i dati forniti dall’Agenzia Federale del Lavoro, erano già 109.000 gli ucraini impiegati soggetti a contributi di previdenza sociale. Circa 51.000 di questi sono rifugiati arrivati dopo l’inizio della guerra, a febbraio, e 17.000 hanno trovato un impiego temporaneo. Infine, circa 96.000 cittadini ucraini hanno partecipato a corsi di integrazione solo nel mese di ottobre e in generale moltissimi sono attualmente impegnati nell’apprendimento del tedesco.


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La ricerca dell’Ifo di Monaco: circa un terzo dei rifugiati vuole tornare in Ucraina, la maggior parte pensa di restare in Germania almeno due anni

Inoltre, l’istituto Ifo di Monaco di Baviera ha condotto un sondaggio su un piccolo campione di rifugiati ucraini (circa 1500), un quinto dei quali ha dichiarato di aver già trovato un lavoro e più della metà afferma di essere qualificata molto oltre i requisiti dell’impiego che svolge attualmente. In generale, secondo le dichiarazioni della ricercatrice dell’Ifo Tetyana Panchenko, la disponibilità al lavoro all’interno di questo gruppo demografico è molto alta. L’istituto stesso, tuttavia, avverte che questo particolare sondaggio non può essere considerato statisticamente rappresentativo, poiché il campione, oltre a essere piccolo, è stato reclutato in modo casuale e non in base a criteri specifici di rappresentatività.

Sempre secondo l’Ifo, la maggioranza degli intervistati ha in programma di rimanere in Germania almeno per i prossimi due anni, mentre circa un terzo vorrebbe tornare in Ucraina.

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