Migliaia di richieste di visti per la Germania da parte di cittadini russi in fuga dalla leva

visti per la Germania
Ambasciata tedesca a Minsk, Bielorussia. Homoatrox, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Le ambasciate tedesche in diversi Stati confinanti con la Russia hanno segnalato, in questi giorni, migliaia di richieste di visti per la Germania da parte di cittadini russi. Il fenomeno è iniziato subito dopo il 21 settembre, ovvero dopo l’annuncio della mobilitazione militare da parte del presidente Vladimir Putin. In Armenia, Kazakistan, Azerbaigian, Georgia e Bielorussia, migliaia di cittadini russi cercano di evitare la leva tentando di spostarsi in Germania.

Non è più possibile gestire le richieste di visti per la Germania nei tempi previsti

In seguito a una richiesta del quotidiano Der Spiegel, il Ministero degli Esteri tedesco ha dichiarato di non poter fornire numeri esatti sulle richieste ricevute, poiché queste sarebbero tante da aver reso impossibile la registrazione ed elaborazione entro le normali scadenze con cui solitamente vengono gestite queste pratiche. Il ministero sta pensando di incrementare il numero di impiegati negli uffici di Yerevan, Astana, Tbilisi, Baku e Minsk, per far fronte all’aumento del carico di lavoro.


Leggi anche:
Scholz su Putin: “Non accettiamo referendum farsa”. E su mobilitazione riservisti: “Atto disperato”

Qualche idea della proporzione fra il normale flusso di richieste di visti per la Germania e quanto sta avvenendo in questi giorni arriva dall’ambasciata tedesca nella capitale georgiana Tbilisi, che, fino al 21 settembre scorso, riceveva fra le dieci e le venti richieste al mese.Dal giorno dell’annuncio della mobilitazione fino alla metà della scorsa settimana, invece, oltre 300 cittadini russi hanno chiesto di potersi recare in Germania.

200.000 cittadini russi sono già scappati. Alcuni Stati chiudono le frontiere

Sarebbero circa 200.000 i cittadini russi che hanno oltrepassato i confini dopo l’annuncio della mobilitazione. La metà si sarebbero recati in Kazakistan. Per arginare questo fenomeno, le repubbliche baltiche e la Polonia hanno già imposto un divieto di ingresso ai turisti russi e ai cittadini russi in possesso di un visto Schengen e anche la Finlandia ha inasprito le norme sui visti per i viaggiatori provenienti dalla Russia.

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte su Facebook!