Germania, falla in centrale nucleare Isar 2. Furiosa la ministra dell’Ambiente: “La Baviera non ci ha informati”

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La ministra tedesca dell'Ambiente Steffi Lemke. Photo credits: EPA-EFE/ANDREAS GORA / POOL

Lunedì l’operatore della centrale nucleare Isar 2, una delle due centrali rimaste ancora aperte in Germania, nello specifico in Baviera, ha informato il governo di una falla nell’impianto. La falla non comprometterebbe la sicurezza della struttura, ma renderebbe necessario un intervento tecnico, ove si volesse prolungare oltre dicembre la vita della centrale.

Vibrante la reazione della ministra dell’ambiente, Steffi Lemke (Verdi), che sostiene di non essere stata informata dalle autorità bavaresi, al momento dell’insorgenza del problema.


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Falla nella centrale Isar 2: l’annuncio è arrivato lunedì dal ministero dell’ambiente

Lunedì, il ministero dell’Ambiente tedesco ha pubblicato una dichiarazione in cui si afferma che Preussen Elektra, operatore della centrale nucleare Isar 2, una settimana fa ha informato il governo “di una falla di una valvola” all’interno dell’impianto. La falla non comprometterebbe la sicurezza e la funzionalità dell’impianto, ma renderebbe necessaria una riparazione, ove la centrale restasse aperta oltre il 31 dicembre.

Steffi Lemke, a testa bassa contro il governo bavarese e la CSU/CDU

La reazione e della ministra dell’ambiente Steffi Lemke (Verdi) è stata molto accesa. In un’intervista alla dpa, infatti, Lemke si è pubblicamente lamentata di non aver ricevuto informazioni a riguardo, dagli esponenti di governo della Baviera. Nel mirino di Lemke ci sono il primo ministro bavarese e leader della CSU, Markus Söder, il ministro bavarese per l’Ambiente e la Protezione dei Consumatori, Thorsten Glauber (Liberi elettori), ma anche il capo della CDU Friedrich Merz.

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La centrale nucleare Isar 2. Schlaier, Public domain, via Wikimedia Commons

Merz e Soder hanno infatti non solo visitato il reattore, ma si sono confrontati con rappresentanti di Preussen Elektra, controllata del colosso tedesco dell’energia E.ON. “Mi chiedo se non siano stati informati della falla o se abbiano semplicemente nascosto il problema, durante la conferenza stampa del 4 agosto, davanti al reattore” ha dichiarato Lemke alla dpa. La ministra ha aggiunto: “C’è anche da chiedersi perché il ministro Glauber, che dopotutto è a capo dell’autorità di vigilanza nucleare bavarese, non abbia segnalato il problema. È semplicemente poco serio”.

Lemke: “Proroga né responsabile né facilmente realizzabile”

I responsabili della centrale riferiscono che la piccola falla nella valvola non avrebbe impatto sull’attuale sicurezza dell’impianto. Se però si volesse continuare a utilizzare la centrale anche oltre dicembre, periodo teoricamente previsto per la chiusura, la valvola dovrebbe essere riparata e l’intervento andrebbe effettuato già a ottobre e comporterebbe la chiusura temporanea della centrale.

Una situazione complicata, quella che si sta trovando ad affrontare la Germania, che ha detto no al nucleare e che si trova a tenere in standby due delle tre centrali in procinto di chiudere, per far fronte a una possibile crisi energetica e a un inverno pieno di incognite.

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Il minstro tedesco dell’economia Robert Habeck, gennaio 2022. Photo credits: EPA-EFE/CLEMENS BILAN

“Attualmente stiamo valutando la mutata situazione e traendo le conclusioni” ha dichiarato la ministra dei Verdi, parlando delle difficoltà di un’operazione di questo tipo, sia sul piano legislativo che sul piano della sicurezza sicurezza.

Di sicuro, non aiuta la mancanza di trasparenza denunciata in relazione alle autorità locali. “È chiaro che le questioni relative ai requisiti di sicurezza sono sistematicamente ignorate dalla CDU e dalla CSU nel dibattito politico sulla proroga (del termine di chiusura dei reattori)” ha infatti dichiarato la ministra. Lemke ha infine aggiunto di ritenere che una proroga di tre o quattro anni non sia “responsabile e nemmeno facilmente realizzabile”.

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