Gassi alla stazione di Potsdamer Platz, la più antica di Berlino

di Paolo Brasioli

Di Merlin, Elena e Paolo Brasioli. Disegni di Paolo Brasioli

Guten Morgen, meine Freunde! Oggi desidero fare un lungo Gassi, ma standomene comodamente seduto sulla panchina e guardando invece gli tutti altri camminare, arrivare, partire, aspettare, correre e rincorrere! Il luogo più adatto per questo mein Spiel è sicuramente la Bahnhof Potsdamer Platz! Un complesso di stazioni dalla lunga storia, realizzato su vari livelli e comprendente la stazione del traffico regionale a quattro binari, quella della S-Bahn, sempre a quattro binari, e quella a due binari del servizio urbano della U-Bahn!

Questa è stata la prima stazione di Berlino! Aperta nel lontano 1838 come capolinea della linea ferroviaria per la cittadina di Potsdam, collegata appunto con la linea preußische Eisenbahnlinie!

di Paolo Brasioli

Poi il traffico ferroviario aumentò e così, nel 1872, la stazione fu ampliata con la costruzione di un nuovo edificio, ad opera dell’ingegnere ferroviario Julius Ludwig Quassowski. Fu realizzata una facciata con un elegante loggiato a cinque archi su due livelli e, internamente, con una grande tettoia metallica di 173 metri di lunghezza e 36 di larghezza, che copriva i 4 binari della stazione.

Appena fuori c’era l’intensissima vita berlinese con alberghi, uffici, negozi, caffè, bar, ristoranti, cinema e tanti locali. Un traffico notevolissimo di tram, omnibus, carrozze, bus, automobili, tante biciclette e tantissime persone, che transitavano, correvano e arrivavano proprio alla stazione!

Un ulteriore necessario ampliamento fu operato anni dopo, nel 1891, con la importante decisione di dividere il traffico urbano e suburbano (che sarebbe il predecessore dell’attuale rete S-Bahn) da quello a lunga percorrenza. Quest’ultimo infatti rimase nel fabbricato originario, mentre la linea suburbana per Wannsee fu spostata sul lato ovest (la Wannsee Bahnhof) e quella per Teltow e Wünsdorf, sul lato est (Potsdamer Ring- und Vorortbahnhof).

Poi, nel 1939, con l’inaugurazione del tratto sud del Nord-Süd-Tunnel della S-Bahn, il traffico fu ripensato e riorganizzato! la Wannsee Bahnhof fu destinata al traffico a lunga percorrenza (fino ad allora costretto nei soli 4 binari della stazione di Potsdamer), e la Ring und Vorortbahnhof fu destinata ai soli treni della Ringbahn.

La guerra ovviamente colpí duramente tutta la zona ed ovviamente anche il manufatto ferroviario. Così dal 27 settembre 1945 il traffico a lunga percorrenza fu deviato definitivamente sulla Stadtbahn. Seguirono la definitiva chiusura e la successiva demolizione dei poveri resti superstiti della stazione originale di Potsdamer Platz. L’area, compreso il tratto lungo e stretto dei binari e dei depositi in direzione del Landwehrkanal, rimase abbandonata per lunghi decenni diventando un immenso pratone fangoso! Attualmente questo territorio invece è occupato, dopo l’edificazione tutto intorno del nuovo immenso quartiere di Potsdamer platz, dal bellissimo parco verde del Tilla Durieux Park (sotto il quale corrono ancora i treni regionali e gli ICE in transito).

La stazione della U-Bahn di Potsdamer Platz

La prima fermata della U-Bahn entrò in servizio nel 1902 con il nome di Potsdamer Platz ed era situata (in sotterraneo) immediatamente ad est della Ring- und Vorortbahnhof, ed era capolinea della prima tratta della metropolitana berlinese (attualmente divisa fra le linee U1 e U2. Dopo il 1907 la linea fu estesa verso il centro cittadino. La fermata di Potsdamer Platz fu chiusa e sostituita dall’attuale fermata, che fino al 1923 portò il nome di Leipziger Platz. Certo con la costruzione del muro, già nel 1961, si interruppe la linea fra Gleisdreieck e Thälmannplatz (oggi Mohrenstraße). E cosi la stazione di Potsdamer Platz fu abbandonata e gli ingressi a scale addirittura murati. Rimase così immobile e stantia di gocciolante umidità e avvolta nel freddo, con addirittura i cartelloni pubblicitari e le locandine originali del 1961 appese alle pareti, fino alla sua riapertura e riattivazione nel 1990!

La stazione della S-Bahn

La stazione della S-Bahn fu costruita dal 1937 su progetto dell’architetto (incaricato per tante altre linee e stazioni delle S-Bahn) Richard Brademann. Poi con la costruzione del Muro di Berlino, la stazione venne a trovarsi direttamente sotto quella che veniva chiamata “la striscia della morte”! La linea della S-Bahn continuò tuttavia il suo servizio, collegando le zone settentrionali di Berlino Ovest con quelle meridionali, ma senza effettuare le fermate nel settore orientale! Conseguentemente, come successe la U-Bahn, questa divenne una impressionante Geisterbahnhof, cioè una stazione fantasma, Un vero luogo non luogo, con la maggior parte degli ingressi murati, e con il solo accesso alle truppe di confine per il severo controllo sui treni in transito. I viaggiatori la intravedevano così dai finestrini, come fotogrammi di un passato angosciantemente paralizzato, passandoci veloci di corsa attraverso! La stazione fu comunque riaperta nel 1992.


Leggi anche:
Gassi al Gropius Bau, uno splendido edificio che brilla per la sua creatività

 

 

 


La stazione del traffico ferroviario regionale

L’attuale stazione per il traffico regionale fu aperta il 28 maggio 2006, nell’ambito del ridisegno del sistema ferroviario berlinese. Il progetto architettonico fu curato dallo studio Hilmer Sattler Architekten Ahlers Albrecht in collaborazione con Hermann+Öttl e J. Sulla ampia Potsdamer platz si trovano quindi ora le due cubiche strutture che fungono da ingresso vero e proprio della stazione sotterranea e si presentano come costruzioni semiaperte, una pensilina di fatto, in acciaio nero e vetro! Per diversi aspetti formali esse ricordano la Neue Nationalgalerie di Mies van der Rohe, che si trova a poche centinaia di metri a ovest, con il tema della maglia strutturale ed organizzativa dei quadrati. Il tetto e le pareti sono completamente vetrati per fornire luce naturale al livello inferiore. Nonostante la relativamente piccola massa dimensionale della costruzione, i due volumi creano una presenza importante nello spazio urbano, definito principalmente dai cinque grattacieli che sono a corona tutto intorno, grazie alla loro dualità e alla loro disposizione fortemente assiale. Realizzano una sorta di propilei, di ingresso monumentate, e ricordano anche in qualche modo, nel loro ruolo filologicamente simbolico, i due tempietti neoclassici dorici che erano a prologo della grande antica Leipziger platz! La stazione propriamente detta, a servizio delle ferrovie nazionali Deutsche Bahn conta 4 binari (serviti da 2 banchine ad isola) ed è molto profonda.

di Paolo Brasioli

Dunque i ben tre servizi dello scalo ferroviario sono organizzati e connessi su vari livelli e posizioni, collegati fra loro con un sistema di scale, rampe, scale mobili, ascensori, corridoi e passaggi, ed anche con un accesso diretto dal piano interrato al centro commerciale “Arkaden” ed al complesso del Sony Center. Ci si sente infatti, anche da qua sotto, molto ben collegati e fortemente connessi alla città in superficie. E questo anche grazie ai simpatici e curiosi tubi che canalizzano la luce solare in profondità ed ai negozi e servizi vari che vivacizzano e supportano i percorsi dei viaggiatori. La grande promenade del livello intermedio poi é caratterizzata dalle immense vetrate retroilluminate a parete che rendono piacevole il passeggiare qui Inoltre i grandi pannelli esplicativi nella hall, nella quale filtra abbondante la luce del sole, invitano anche a rivivere la storia di questo luogo con interessanti immagini e didascalie esplicative. Nell’altro corpo ingresso c’è anche una testimonianza italiana. Infatti è stata posizionata, dal 2 marzo 2008 una scultura in bronzo, alta ben 6 metri, eseguita nel 2000 dell’artista berlinese Alexander Polzin, dedicata al personaggio storico Giordano Bruno, inaugurata con grande partecipazione di istituzioni tra le quali, la Deutsche Bahn Station&Service AG e le Ambasciate di Ungheria e d’Italia. Si può leggere qui in italiano una frase di Bruno che ci può far riflettere: “Mi par cosa ridicola il dire che estra il cielo sia nulla. Di maniera che non è un sol mondo, una sola terra, un solo sole: ma tanti son mondi, quante veggiamo circa di noi lampade luminose”.

Dunque questa stazione è un luogo che da quasi due secoli, durante i quali si sono alternate fasi entusiastiche e vitali a fasi sconfortanti ed immobili, è dedito al dinamismo ed ai collegamenti per i cittadini e visitatori di Berlino. Essa stessa è diventata sinonimo, nell’immaginario collettivo a livello europeo, di mirabile ed iconico nodo di interscambio urbano per il trasporto pubblico! Prima! Tchüss!


L’autore: Architetto Paolo Brasioli – Quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.

Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.

Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.

Per saperne di più:

Quattro | architectura
Instagram
Facebook

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte su Facebook!

facebook
Twitter
Pinterest