In carcere Michael Ballweg, leader di Querdenken 711: accusato di aver frodato i suoi sostenitori

Michael Ballweg
Michael Ballweg, fondatore e leader di Querdenken 711. Photo credits: EPA-EFE/SASCHA STEINBACH

Lunedì, centinaia di persone si sono radunate davanti alla prigione di Stoccarda-Stammheim, dove Michael Ballweg, il fondatore del controverso movimento Querdenken 711, è detenuto in regime cautelare da giugno.

L’uomo, ex uomo d’affari e leader dei “pensatori laterali” tedeschi, è oggetto dell’attenzione della procura di Stoccarda per frode e riciclaggio di denaro.


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Michael Ballweg, 47 anni, dovrà presto rispondere davanti a un giudice di accuse di frode e riciclaggio di denaro. Siccome si ritiene che ci sia il fondato pericolo che l’uomo possa fuggire all’estero con i suoi beni, dal 29 giugno è stato adottato un regime di custodia cautelare e Ballweg è rinchiuso nel carcere di Stoccarda-Stammheim.

Il team di legali che lo rappresentano ha presentato istanza di revisione e lunedì si è tenuta la relativa udienza, come confermato da Alexander Christ, responsabile del rapporto con i media. Christ ha dichiarato che i sospetti avanzati nel fascicolo d’indagine non sarebbero giustificati e per questo ritiene l’attuale detenzione di Ballweg non fondata. Intanto, nella giornata di lunedì, circa 200 persone, secondo t-online, si sono radunate davanti all’istituto penitenziario in cui si trova l’uomo, per chiederne la liberazione.

Le accuse contro il fondatore di Querdenken: frode e riciclaggio

Secondo le accuse, il leader di Querdenken 711 è sospettato di aver raccolto somme a sei cifre attraverso appelli pubblici, da maggio 2020, per organizzare le manifestazioni del movimento contro le politiche di contenimento del Coronavirus. Avrebbe però utilizzato il denaro raccolto per fini personali e in modo inappropriato, ingannando i donatori. Secondo informazioni provenienti da ambienti giudiziari e riportate dallo Stuggarter Nachricht, si sospetta una frode per un importo di circa 640.000 euro e un riciclaggio di denaro per un importo di circa 430.000 euro.

Niente di tutto questo ha però minimamente intaccato la fiducia delle persone che si sono radunate davanti alla prigione in cui si trova Ballweg. Una partecipante ha detto al microfono che il gruppo continuerà a stare insieme “per la pace, la libertà e la gioia”, mentre una portavoce dei manifestanti ha riferito che invieranno “tanta energia positiva a Michael”. Sui cartelli mostrati, scritte come “La giustizia parla: libertà per Michael” e “Ballweg! Assoluzione!”. La manifestazione è stata pacifica, come riportato dalla polizia, ma il movimento è monitorato dall’Ufficio per la protezione della Costituzione a causa della presenza, al suo interno, di posizioni anticostituzionali, ideologie cospirative e tendenze antisemite.

Ballweg, intanto, resta in carcere. Dopo l’udienza di lunedì, durata diverse ore, il giudice non ha infatti preso alcuna decisione e si prevede che lo farà entro una settimana. La questione, dunque, rimane aperta.

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