La presidentessa del Bundestag propone di introdurre una patrimoniale

Bärbel Bas, presidentessa del Bundestag
La presidentessa del Bundestag Bärbel Bas. Foto: EPA-EFE/ADAM BERRY / POOL

La Presidentessa del Bundestag Bärbel Bas (SPD) è intervenuta nel dibattito sull’attuale crisi economica e su quali parti della società ne stiano pagando le conseguenze più pesanti e proponendo, nel corso di un’intervista a Der Spiegel, l’introduzione di una patrimoniale e alzando le tasse di successione. Entrambe le misure rientrerebbero in un’ottica di redistribuzione del peso della crisi, ma nessuna delle due fa parte dell’accordo di coalizione che è alla base del governo congiunto di SPD, FDP e Verdi.

Bärbel Bas: “La patrimoniale? La chiedono perfino i miliardari”

Se il termine “patrimoniale” (o tassa sul patrimonio) spaventa, suggerisce Bas, la si potrebbe chiamare “tassa sul lusso” – una definizione che sposta l’attenzione su come le fasce sociali privilegiate vengano chiamate a contribuire in misura maggiore rispetto a quelle svantaggiate. Perfino i diretti interessati sarebbero d’accordo, ha continuato la presidentessa del Bundestag, facendo riferimento all’iniziativa #taxmenow, che centinaia di multi-milionari in tutto il mondo avevano lanciato a gennaio chiedendo di essere tassati in modo più aggressivo. “È imbarazzante che i milionari ci chiedano di tassarli e che noi non lo facciamo” ha dichiarato Bärbel Bas.


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“Il governo scelga: o il freno al debito o aumentare le tasse”

Anche se la patrimoniale non fa parte dell’accordo di coalizione, Bas ritiene che la sua implementazione sia da considerare, alla luce del fatto che la situazione economica e politica attuale è completamente diversa da quella che si presentava quando l’attuale governo si è insediato. Di conseguenza, pur dichiarandosi d’accordo con il freno al debito per il bilancio federale del 2023 – tema particolaremente caro al ministro delle finanze Christian Lindner e in generale all’FDP – Bas ha affermato che il governo dovrà scegliere se rispettarlo o abbandonare la sua fondamentale contrarietà a un aumento della pressione fiscale. In sostanza, si tratterebbe di decidere se le risorse per fronteggiare la crisi devono venire dal gettito fiscale o da un ulteriore indebitamento.

Lindner aveva precedentemente annunciato che, dopo tre anni “eccezionali” legati alla pandemia, la Germania avrebbe dovuto rispettare il freno al debito. Questo fatto dovrebbe ridurre drasticamente il bilancio federale, portando la spesa pubblica a calare di 50 miliardi di Euro nel 2023, rispetto all’anno in corso. I critici di questa scelta, tuttavia, pongono l’accento sul fatto che a sentire gli effetti dell’inflazione e dell’incremento dei prezzi dell’energia e di tutti i beni al dettaglio, compresi quelli di prima necessità, sono soprattutto le fasce economicamente più vulnerabili della popolazione.

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