Germania approva adesione alla Nato di Svezia e Finlandia. Lambrecht: “Putin sta ottenendo l’opposto di quello che voleva”

La ministra tedesca della difesa, Christine Lambrecht. Photo credits: EPA-EFE/SHAWN THEW

La Germania ha approvato oggi l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. Favorevoli tutti i gruppi parlamentari, tranne la sinistra della Linke.

Dopo il Bundestag, anche il Bundesrat dovrà supportare questa scelta e la decisione, che si presume comunque allineata a quella del Bundestag dovrebbe arrivare a stretto giro.

Finlandia e Svezia nella Nato: arriva il sì della Germania

Oggi, a Berlino, il Bundestag ha detto sì all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato. Hanno dato parere favorevole i gruppi parlamentari di SPD, Verdi e FDP, ma anche la quasi totalità dell’opposizione, con l’Unione dei cristiano-democratici, e AfD, che pure è stato recentemente definita, dal cancelliere Scholz, “il partito della Russia”. Secondo la corrispondente di DW, Nina Hasse, il processo è stato “estremamente rapido”.


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Il governo ha chiesto l’approvazione all’inizio del dibattito e  ha definito le adesioni di Finlandia e Svezia alla Nato come “di straordinaria importanza, alla luce degli shock che stiamo vivendo in Europa e nel mondo a causa della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina”. Sono queste le parole pronunciate, a nome del governo, da Tobias Lindner (Verdi), Ministro di Stato presso il Ministero degli Esteri federale.

La Linke ha espresso comprensione per il maggior bisogno di sicurezza espresso da Svezia e Finlandia nella loro richiesta di adesione alla Nato, ma ha giustificato il suo no con le promesse fatte dai due Paesi alla Turchia e nello specifico quella di non sostenere più alcuni gruppi curdi. Nelle parole del Gregor Gysi, esponente di spicco del partito, il prezzo che la Nato intende pagare alla Turchia “è troppo alto”.

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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la registrazione del suo discorso alla nazione dell’8 maggio 2022. Cancelleria di Berlino. EPA-EFE/Andreas Gora / POOL

Svezia e Finlandia escono da decenni di neutralità. Lambrecht: “Putin sta ottenendo l’opposto di ciò che voleva”

I due Paesi nordici escono da decenni di neutralità a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Questo dimostra, secondo la ministra tedesca della difesa Christine Lambrecht, come Putin abbia ottenuto esattamente l’opposto di ciò che voleva.

“L’Occidente, che lui tanto disprezza, sta diventando più forte, non più debole”, ha chiosato la ministra, che ha inoltre dichiarato che ”stiamo assistendo alla scrittura della storia europea”. Secondo Lambrecht, infatti, l’ammissione dei due Stati del Nord all’interno dell’Alleanza atlantica “aumenterebbe la forza dell’Europa e diminuirebbe il peso degli Stati Uniti”. Alle accuse di imperialismo mosse alla Nato da Putin, intanto, Scholz risponde  definendole “ridicole”, vista la situazione che si registra oggi in Europa.

Cosa succederà adesso

Fino a questo momento, l’imprimatur per l’adesione di Svezia e Finlandia è arrivato anche  da Canada, Estonia, Norvegia, Danimarca e Islanda. Dovranno dare parere favorevole, al fine di ratificare il protocollo di accesso di Helsinki e Stoccolma, tutti e 30 i Paesi dell’Alleanza.

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