La Gazprom conferma: ridotto il volume di gas che arriva in Europa

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La società energetica russa Gazprom ha ridotto il volume di gas che viene trasportato in Europa attraverso il territorio ucraino. Già martedì 10 maggio, le autorità ucraine avevano annunciato l’interruzione del transito del gas nella regione intorno a Luhansk, a causa del conflitto in corso e in particolare dell’impossibilità di mantenere sotto controllo lo stabilimento di Sochranivka e la stazione di compressione di Novopskov.

Da Gazprom 23 milioni di metri cubi di gas in meno fra da martedì a mercoledì

Questo ha determinato, secondo quanto dichiarato dal portavoce di Gazprom Sergei Kupriyanov all’agenzia Interfax, un calo della fornitura in ragione di oltre 23 milioni d metri cubi di gas. Nella giornata di mercoledì, infatti, il transito previsto è di 72 milioni di metri cubi, contro i 95,8 del giorno precedente. I dati dell’operatore di rete OGTSU, che gestisce la distribuzione del gas in Ucraina, ha confermato che gli unici ordini accettati sono stati quelli della società russa e ha parlato di “cause di forza maggiore”.


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Su questo punto, Gazprom si è espressa diversamente, dichiarando di non avere notizia di alcuna “circostanza di forza maggiore” né di alcuna interferenza con il lavoro del personale ucraino della stazione di Sochranivka nelle ultime settimane.

Il Ministero dell’Economia tedesco rassicura: garantito l’approvvigionamento nazionale

Alle preoccupazioni del pubblico tedesco, che teme che la fornitura nazionale possa essere compromessa, risponde il Ministero dell’Economia, presieduto dal verde Robert Habeck. Una portavoce ha dichiarato all’agenzia di stampa dpa che al momento l’approvvigionamento di gas in tutto il Paese è garantito e e che il Ministero sta monitorando la situazione da vicino.

L’approssimarsi dell’estate e l’aumento delle temperature coincidono con un utilizzo ridotto di gas in Germania, ma si guarda già con preoccupazione alla necessità di riempire le strutture di stoccaggio in vista del prossimo inverno.

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