Caos elettorale: a Berlino si rischia di ripetere il voto. La CDU “condizioni da repubblica delle banane”

Martin Rulsch, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Che la gestione delle elezioni dello scorso settembre a Berlino sia stata caotica, disorganizzata e carente è apparso chiaro fin dai primissimi giorni dopo il voto. Quello che molti potrebbero aver perso di vista, nell’uragano di emergenze che si sono susseguite fra la fine del 2021 e questa prima metà del 2022 è il fatto che un’inchiesta sulla validità e accettabilità di quelle procedure di voto sia andata avanti, fino a far prospettare l’ipotesi di un annullamento dell’intera operazione elettorale in diversi distretti della capitale tedesca. Questo potrebbe rendere necessario ripetere il voto a Berlino, come è stato richiesto dal commissario elettorale federale Georg Thiel.

Gravi irregolarità in sei collegi elettorali su dodici

Sarebbero ben sei du dodici, infatti, i collegi elettorali berlinesi nei quali le carenze nella gestione delle operazioni di voto sarebbero tali e tante da invalidare il risultato. Le sei circoscrizioni sono la 75 (Berlino-Mitte), la 76 (Berlino-Pankow), la 77 (Berlino-Reinickendorf), la 79 (Berlino-Steglitz-Zehlendorf), la 80 (Berlino-Charlottenburg-Wilmersdorf) e la 83 (Berlino-Friedrichshain-Kreuzberg – Prenzlauer Berg Ost). Thiel ha presentato la richiesta martedì, occasione della prima riunione pubblica del comitato di revisione elettorale del Bundestag. Le violazioni più gravi si sarebbero verificate a Reinickendorf, dove Monika Grütters (CDU) ha ottenuto il mandato diretto superando di pochissimo l’avversario Torsten Einstmann (SPD).


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Inoltre, una differenza di 800 voti a livello nazionale avrebbe voluto dire, per l’SPD, un seggio in più in parlamento, con conseguente alterazione degli attuali equilibri di coalizione. Thiel ha parlato di molteplici irregolarità, ad esempio 116 interruzioni del voto a causa di schede elettorali mancanti.

Stefan Evers (CDU): “condizioni da repubblica delle banane”

Il segretario generale della CDU di Berlino, Stefan Evers, ha criticato aspramente il Senato di Berlino, definendo la gestione delle procedure elettorali a livello locale un “fallimento sistematico” realizzato in condizioni “da repubblica delle banane”. Evers ha lamentato il fatto che, pur nella consapevolezza di tutti i problemi incorsi, a oggi non vi siano state “serie conseguenze politiche” e che, al contrario, il senatore responsabile dell’SPD continui a sedere in Senato e il governo del Land non abbia fatto dichiarazioni su come intende prepararsi alle prossime elezioni per evitare nuovi disastri, né tantomeno si sia espressa su un’eventuale ripetizione del voto. Il segretario della CDU ha anche sottolineato come, nonostante disastri naturali e alluvioni, gli altri Länder siano riusciti a far svolgere in modo impeccabile le operazioni di voto, mentre la capitale sia sprofondata nel caos, anche a causa della coincidenza fra elezioni e maratona di Berlino – coincidenza che la CDU ritiene da evitare per il prossimo futuro, non solo rispetto alla maratona di Berlino, ma rispetto a qualsiasi grande evento il cui impatto organizzativo possa inficiare il meccanismo elettorale.

Ripetere il voto a Berlino? Non sarà possibile prima della prossima primavera

Il commissario federale per le elezioni non ha il potere di ordinare la ripetizione del voto. A Berlino, questo compito spetta alla Corte Costituzionale del Land. Tuttavia, la Corte non ascolterà il caso prima di settembre e prenderà una decisione due o tre mesi dopo. Secondo il calendario attuale, la ripetizione delle elezioni, se approvata, non potrebbe quindi verificarsi prima della primavera del 2023.

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