Scholz promette all’Ucraina consegne di armi dall’industria tedesca. L’opposizione: “Troppo poco, troppo tardi”

Il cncelliere in pectore Olaf Scholz (SPD). Oboneo, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha dichiarato che la Germania finanzierà l’acquisto di armi destinate all’Ucraina e provenienti dall’industria tedesca. Scholz si è espresso dopo una videoconferenza che lo ha visto confrontarsi con i capi di Stato e di governo dei partner internazionali della Germania e con i leader della NATO e dell’Unione Europea.

Si oppone alle dichiarazioni di Scholz il gruppo parlamentare dell’Unione dei cristiano-democratici, che ritiene inconsistente la proposta del cancelliere e si prepara a preparare una mozione a riguardo, continuando ad attaccare il governo.

Armi all’Ucraina dall’industria tedesca: la proposta di Scholz

Al momento il cancelliere tedesco non sta vivendo un bel momento. Il suo sostegno all’Ucraina viene da più parti definito “tentennante”, mentre il suo partito, l’SPD, è sotto attacco perché accusato di aver nutrito per anni ambigue relazioni con Mosca.

Intanto, martedì, a Berlino, Scholz ha dichiarato di aver chiesto all’industria tedesca delle armi di stilare una lista relativa al materiale che, nel prossimo futuro, potrà essere destinato a Kiev. L’Ucraina ha operato una selezione all’interno di questa lista e la Germania le sta già fornendo il denaro necessario per acquistare. La selezione include, ha continuato Scholz, armi anticarro, missili antiaerei, munizioni e “ciò che può essere usato in una battaglia di artiglieria”. Nessuna menzione, tuttavia, dei carri armati Leopard, Gepard o Marder richiesti dall’ambasciatore ucraino Melnyk. E proprio intorno ai Marder c’è stata una polemica rilanciata recentemente dal leader dell’opposizione, Friedrich Merz (CDU).


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Le critiche dell’opposizione: “Troppo poco, troppo tardi”

La Germania non consegna dunque armi, ma fornisce finanziamenti. È comunque possibile che la Germania supporti, con rimpiazzi di armi ti tipo sovietico, altri Paesi Nato che stanno armando l’Ucraina direttamente. “Questa è una cosa che stiamo facendo insieme a molti altri che stanno percorrendo la nostra stessa strada” ha commentato Scholz. Esclusa invece la consegna di armi provenienti dalle scorte della Bundesweher. Scholz ha infatti specificato che la relativa disponibilità della Germania ha raggiunto il limite.

Il cancelliere ha infine dichiarato che la Germania è “pronta a fare ciò che è necessario” per sostenere le consegne di artiglieria da Stati Uniti e Paesi Bassi. Non è entrato nel dettaglio, ma si pensa che Scholz parlasse di supporto in termini di munizioni o addestramento.

“Troppo poco, troppo tardi. La Germania continua a non consegnare armi pesanti, cioè lascia l’Ucraina allo sbando” ha commentato su Twitter il vice-capogruppo della CDU/CSU in parlamento, Johann Wadephul (CDU).

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