Passeggiata a Viktoriapark: fra monumenti e vigneti nel cuore di Kreuzberg

Foto di Stefano Comi
Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Viktoriapark – Kreuzberg. Napoleone Bonaparte ha occupato gran parte dell’Europa, vari tentativi di resistenza sono falliti, contro l’Inghilterra è ancora in corso una guerra per il dominio delle colonie che sembra non dover finire mai. È a questo punto che il dittatore decide di affrontare lo Zar di tutte le Russie sul suo territorio, una decisione che lo porterà al disastro e ad una sconfitta dolorosa. In Europa si organizza una nuova alleanza, prima fatta della sola Russia e della Prussia, alla quale si aggiungeranno in seguito la Svezia, l’Austria e altri Stati.

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La sconfitta di Napoleone, la Vittoria della “bella alleanza”

Si deve soprattutto all’opera del Conte Klemens Wenzel Lothar von Metternich lo sforzo di riequilibrare le forze dei vari governi europei come obiettivo della lotta contro l’assolutismo del Bonaparte. Nella battaglia di Lipsia, nell’ottobre del 1813, circa 600.000 soldati si affronteranno sul campo: da una parte Napoleone, dall’altra truppe russe, prussiane, austriache, svedesi e altri piccoli principati. L’alleanza ha la meglio, i francesi devono lasciare la Germania. Dopo altri scontri minori, ad Arcis-sur-Aube, il dittatore viene sconfitto, russi, prussiani, inglesi e austriaci marciano su Parigi, restaurano la monarchia, Napoleone viene esiliato all’Elba, al congresso di Vienna si decide il nuovo assetto dell’Europa. Mentre la diplomazia è ancora riunita, Napoleone evade e si ripresenta a Parigi forte della fedeltà dell’esercito francese. La pausa durerà poco, a Waterloo inglesi e prussiani, riuniti nella “belle alliance” lo sconfiggono definitivamente.

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La nascita di Viktoriapark

La vittoria va celebrata, il re prussiano Friedrich Wilhelm III incarica il solito Karl Friedrich Schinkel di realizzare un monumento a ricordo degli avvenimenti. Schinkel sceglie l’altura più elevata di Berlino, sessantasei metri sopra il livello medio della città. Qui, su un piedistallo di otto metri a forma ottagonale, erige il suo monumento di venti metri, a forma di una guglia di cattedrale; la croce di ferro in cima al monumento di ghisa darà in seguito il nome all’intero quartiere di Kreuzberg (la montagna della croce).

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Ben presto il monumento diventa meta delle passeggiate degli abitanti del quartiere, si dà il via alla piantumazione della collina secondo i piani che Schinkel aveva già presentato per coprire quella che era una duna di sabbia; la visita della regina Vittoria al castello di Babelsberg è l’occasione per la formale dedica del parco.


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Il parco in epoca moderna

Negli anni a venire l’area viene ampliata e la terrazza ai piedi del monumento offra la vista panoramica su Kreuzberg e i quartieri vicini. Il tutto viene arricchito con una cascata artificiale di 24 metri d’altezza, un piccolo laghetto, edifici per il ristoro e attività culturali, alcune statue minori fra le quali spicca “Der seltene Fang”, un bronzo di Ernst Herter che raffigura una sirena finita nella rete del pescatore.

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Sul lato a sud della collina si stabiliscono numerose birrerie che confluiranno poi nella storica Schlteiss-Brauerei e darà forma a un quartiere di edifici caratteristici in mattoni rossi, alcuni dei quali si sono ben conservati nonostante le parentesi della guerra; dal 1999 sono stati integrati in un nuovo Viktoria-Viertel formato da abitazioni, negozi, atelier e laboratori secondo i piani dell’architetto californiano Frederick Fischer.

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Il vigneto di Viktoriapark

Una delle peculiarità del parco è il vigneto che si affaccia sulla Methfesselsraße, documentato già dal quindicesimo al diciottesimo secolo fino all’abbandono voluto da Friedrich Wilhelm I. A metà degli anni sessanta del secolo scorso, il comune di Kreuzberg, con la collaborazione di alcune città gemellate, ha di nuovo piantumato il crinale con trecento vitigni delle specie Blue Spätburgrunder, Riesling, Kerner, Blue Portoghese. La modica quantità non ne permette la commercializzazione e le rare bottiglie vengono donate dal comune ad ospiti e partner del quartiere sotto il nome di Kreuz-Neroberg, Kreuzberger Blu Spätburgunder e Kreuzberger Spätburgunder Weißherbst.

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Non manca un’area attrezzata per bambini e un modesto roseto. Nel 1980 è stato il primo parco di Berlino-ovest ad essere stato sottoposto alla Protezione dei beni culturali.

Come arrivare al Viktoriapark: S1; S2; S26 Yorckstraße; U6 Paltz der Luftbrücke; Bus 140.
In automobile: digitare sul Navigatore Kreuzbergstraße 25, 10965 Berlin, parcheggi a pagamento. Buona passeggiata

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