“Questa signorina”: bufera sul giornalista del Tagesspiegel per il commento sessista su Annalena Baerbock

Stefan Kaminski (photography), Annalena Baerbock (full rights of use), CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

John Fitzgerald Kennedy aveva 43 anni quando fu eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Come era normale aspettarsi, la stampa parlò di lui per commentare le sue scelte politiche e riferendosi a lui con il titolo di Presidente. Annalena Baerbock (Verdi), nominata ministra degli esteri del governo Scholz dopo le elezioni di settembre, ne ha 41, appena due in meno. Eppure il corrispondente diplomatico del Tagesspiegel Christoph von Marschall, in un’intervista a ZDF-Morgenmagazin ha ritenuto opportuno riferirsi a lei come “questa signorina”. Il paragone con Kennedy è dell’autore Lothar Birkner e risulta particolarmente efficace per inquadrare lo sdegno che è seguito alle dichiarazioni di von Marschall, accusato di sessismo. Chi mai si sarebbe sognato di riferirsi a Kennedy come “questo giovanotto”?

“Si vede chiaramente che questa signorina, che è il nostro ministro degli esteri, non si sente particolarmente a suo agio nella situazione”

Questa frase, proferita in riferimento alla recente visita di Baerbock in Ucraina, ha scatenato un’ondata di critiche accompagnate dall’hashtag #diesejungedame (che vuol dire, appunto, “questa signorina”). Britta Haßelmann, presidente del gruppo parlamentare dei Verdi, ha commentato in un tweet: “Annalena Baerbock è la ministra degli esteri di questo paese. Mostra carattere, coraggio e chiarezza di vedute. Sono stufa del fatto che alcuni pensino di poter usare espressioni come #questasignorina per mettere il voto alle donne in posizioni di leadership. Tante donne ci sono passate troppo spesso. Quando è troppo è troppo!”


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La giornalista Eva Horn ha definito l’espressione usata da von Marschall “un esempio di smascheramento della misoginia nella nostra società” e Philip Le Butt dell’SPD ha definito “assurdo il modo in cui si parla di Baerbock”, concludendo “Queste persone non hanno vergogna di mostrare apertamente il loro sessismo”.

“Mi dispiace per il malinteso” il messaggio indiretto di von Marschall

La presentatrice di Morgenmagazin Dunja Hayali, che ha condotto l’intervista, è stata oggetto di critiche per non aver commentato la controversa dichiarazione del suo intervistato e si è difesa dicendo che, nel corso della rassegna stampa da lei condotta, è costume lasciar parlare gli ospiti senza contraddirli. In seguito, Hayali ha pubblicato una dichiarazione presentata come proveniente da Christoph von Marschall, nella quale si afferma che l’espressione incriminata non era intesa in modo irrispettoso, ma aveva solo lo scopo di descrivere il disagio di Baerbock nella situazione in cui si trovava. “Mi dispiace se il modo in cui ho formulato la frase ha dato luogo a malintesi. Prenderò a cuore la questione”.

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