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Il castello di Paretz e la storia di Luise di Meclemburgo, la Lady D. di Berlino

Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Schloss Paretz, Berlino – Anche Berlino ha avuto la sua Lady D., a cavallo fra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. Luise duchessa di Meclemburgo – Strelitz, rimasta orfana di madre, viene affidata alle cure della nonna Maria Luise Albertine e di Mademoiselle Salomé de Gélieu. A Darmstadt prende lezioni di inglese, storia, tedesco, disegno, pittura, pianoforte e, più tardi, di filosofia tanto da permetterle di intrattenere una fitta corrispondenza con Goethe, Herder, Jean Paul e la famiglia del poeta Heinrich von Kleist. A diciassette anni viene presentata a Francoforte, con la sorella Friedrike, al re prussiano Friedrich Wilhelm II che resta affascinato dalla sua straordinaria bellezza.

Foto di Stefano Comi

Un carattere ribelle

Un piccolo incidente rivela già il carattere ribelle e non convenzionale di Luise. Ricevuta nel salone delle feste da una bambina che legge una poesia a lei dedicata, la solleva da terra e la bacia, provocando il disappunto dei presenti. Nonostante questo, il reggente fa in modo che Luise incontri più volte il figlio maggiore, il Principe ereditario Friedrich Wilhelm, di 22 anni. I due si sposano lo stesso anno alla vigilia di Natale nel castello di Berlino, oggi Humboldt Forum.

Foto di Stefano Comi

Alla residenza nel castello, Luise preferisce gli appartamenti del Kronprinzenpalais, Unter den Linden 3 (oggi adibito a spazio per mostre ed esposizioni) dal quale, non di rado, esce la sera senza scorta per effettuare lunghe passeggiate sul boulevard o per visitare il mercatino di Natale a Gendarmenmarkt, suscitando l’ammirazione e l’entusiasmo della popolazione. Ad aumentare la sua popolarità contribuiscono le numerose visite negli angoli dimenticati del regno e la fondazione di una scuola per ragazzi poveri.

Foto di Stefano Comi

La costruzione del castello di Paretz

Il 16 Novembre 1797 muore il re Friedrich Wilhelm II e il marito di Luise sale al trono con il nome di Friedrich Wilhelm III. I nuovi reggenti ricevono in dote il castello barocco di Oranienburg, ma Luise preferisce abitare nel sobrio castello di Charlottenburg e, con il consorte, acquista una proprietà lungo il fiume Havel, venti chilometri a ovest di Potsdam dove lascia costruire una residenza estiva in stile neoclassico di estrema semplicità: due piani, un ingresso semplice, un parco senza gli elementi barocchi o rococò tanto cari alla dinastia.


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Foto di Stefano Comi

Una piccola rivoluzione privata

Ma la vera rivoluzione è all’interno. Contrariamente all’etichetta di corte, in casa ci si dà del tu, “sua altezza reale” viene sostituito da “mio marito, mia moglie” e Luise ordina agli architetti una camera da letto in comune con il marito: una novità assoluta! Non fa meraviglia se la coppia avrà dieci figli. Nonostante questo, Luise non è fatta per restare fra le mura domestiche e partecipa invece con dedizione alle vicende politiche del regno.

Foto di Stefano Comi

Rapporti internazionali

In visita alla corte di Russia, suscita l’ammirazione dello Zar Alexander I, tanto da spingere alcuni storici ad azzardare l’ipotesi di un rapporto ben oltre il protocollo. Dopo la rovinosa sconfitta contro le truppe di Napoleone, Luise si reca a Tilsit con l’intenzione di partecipare alle trattative di pace, a cena siede fra lo Zar Alexander e l’imperatore francese.

Foto di Stefano Comi

Anche Napoleone resta affascinato dalla bellezza, l’eleganza, l’abilità retorica e la perspicacia politica della sua interlocutrice che, tutt’altro che intimidita, scambia un paio di battute mordaci e provocatorie che lo mettono in forte imbarazzo. La notte stessa l’Imperatore ordina ai diplomatici Charles-Maurice de Talleyrand e il Principe Maurice Kurakin di concludere rapidamente le trattative per il timore che la presenza di Luise possa influenzarne l’esito a proprio favore. Di fronte al fatto compiuto, la coppia reale lascia Tilsit.

Foto di Stefano Comi

Gli ultimi anni

Luise sosterrà il marito nei difficili anni a venire trasformando la residenza di Paretz in un rifugio di serenità, ma l’intensa attività e la grave responsabilità la distruggono nel fisico e muore a soli trentaquattro anni. Nasce il mito. Viene eretto il mausoleo nel parco di Charlottenburg che accoglie le sue spoglie, nella sola Berlino le viene dedicata un’isola nel Tiergarten, una statua sull’isola dei pavoni, un complesso di terme a Gesundbrunnen, una Luisenstraße e una Luisenplatz, la Königin-Luise-Gedächtniskirche nel quartiere di Schöneberg, viene istituito l’Ordine Cavalleresco Luise per donne. Ma il ritratto del suo carattere e della sua personalità restano immortalati nella leggerezza, la semplicità e l’allegria del Castello di Paretz, privo di lussi, restaurato con cura valorizzando le
tappezzerie dipinte a mano che decorano le pareti e i pochi mobili originali salvati dal saccheggio.

Foto di Stefano Comi

Come arrivare al Castello di Paretz: se si usa il navigatore, impostare Parkring 1, 14669 Ketzin

Il ristoro: interessante ristorante gotico nei locali originali del maniscalco, cucina popolare. Meglio le ottime torte fatte in casa da consumare con un caffè.

Buona passeggiata

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