Germania, due poliziotti uccisi durante un controllo: arrestati due sospetti

due poliziotti uccisi
Fabian Horst, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Appena poche ore dopo il fatto, ci sono già dei fermi legati all’omicidio dei due poliziotti uccisi ieri mattina a Kusel, nel Land della Renania Palatinato. Ieri sono stati infatti arrestati due sospetti. Gli agenti, un uomo di 29 anni e una donna di 24, erano stati freddati mentre eseguivano un regolare controllo. Prima di essere uccisi, avevano inoltre diramato un drammatico messaggio radio.

Due poliziotti uccisi a Kusel. L’ultimo messaggio: “Ci stanno sparando!”

L’omicidio si è verificato prima dell’alba, intorno alle 4.20 di lunedì, quando il commissario capo Alexander K. e la sua partner, una giovane poliziotta in prova, stavano svolgendo un normale servizio di pattuglia a Kusel. Una macchina aveva a un tratto attirato la loro attenzione. L’automobile era parcheggiata in una piazzola sulla strada K22, tra i villaggi di Ulmet e Meyweilerhof. Dopo averlo comunicato via radio al comando, avevano iniziato i controlli di rito.


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In base a quanto scritto dalla BILD, Alexander K. avrebbe scoperto un animale morto nel bagagliaio del veicolo sospetto, il che fa pensare a una dinamica collegata alla caccia di frodo. A quel punto sarebbero stati sparati dei colpi. La giovane poliziotta sarebbe riuscita a inviare un messaggio radio alla centrale: “Aiuto, ci stanno sparando!“. A quel punto uno degli uomini le avrebbe sparato in testa con un fucile, a distanza ravvicinata e uccidendola immediatamente. Il commissario capo Alexander K. avrebbe a quel punto estratto la pistola e sparato a sua volta, secondo alcune fonti scaricando interamente il caricatore e ferendo uno dei due aggressori. Alla fine sarebbe stato ucciso anche lui, con un colpo alla testa.

L’arresto dei sospetti: uno dei due si è denunciato spontaneamente

L’arresto dei due presunti responsabili dell’omicidio dei due poliziotti uccisi a Kusel è avvenuto ieri pomeriggio a Zulzbach, nel Saarland, ad opera di un’unità pesantemente armata della SEK. Gli uomini arrestati hanno 38 e 32 anni. Uno di loro avrebbe lasciato sul luogo della sparatoria patente e carta di identità, probabilmente durante un controllo.

Il 38enne verrebbe da Spiesen-Elversber, pare sia sposato e con figli e titolare di una panetteria, fallita nel 2021. Avrebbe avuto un tempo una licenza di caccia, attualmente, però, non più valida. Avrebbe chiamato lui stesso la polizia e sarebbe stato quindi arrestato di fronte a una casa, all’interno della quale sarebbe stato trovato e arrestato anche il 32enne.

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