La sindaca di Berlino: in caso di emergenza, i positivi al Covid potrebbero andare al lavoro

profughi ucraini
Franziska Giffey, la sera delle elezioni. Martin Rulsch, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons DerHexer, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Fa discutere la dichiarazione di Franziska Giffey (SPD) a RBB-Inforadio. La sindaca di Berlino, infatti, non ha escluso che, in condizioni di emergenza e grave carenza di personale, i dipendenti delle infrastrutture essenziali, compreso il settore sanitario, potrebbero essere autorizzati ad andare al lavoro anche se positivi al Covid, purché privi di sintomi.

I positivi al Covid asintomatici dovrebbero poter lavorare, ma solo in caso di “emergenza-emergenza-emergenza”

Berlino, ha chiarito la sindaca, non è ancora in uno stato di emergenza tale da richiedere una simile misura per garantire i servizi di base, ma se la situazione dovesse peggiorare si potrebbe arrivare a considerare anche questa opzione. La carenza di personale si attesta attualmente intorno al 15% e la si considera gestibile fino al 30%. Se permettere solo alle persone non contagiate di lavorare rendesse impossibile la normale operatività di polizia, vigili del fuoco, acquedotti e ospedali, tuttavia, si potrebbe richiedere la presenza anche di quelle contagiate ma asintomatiche. Giffey ha precisato che questa risoluzione potrebbe essere presa solo in una condizione di “Emergenza-emergenza-emergenza” (Not-Not-Notfall).


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Reazioni scettiche alle dichiarazioni di Franziska Giffey

Le reazioni alle dichiarazioni della sindaca sono state prevedibilmente scettiche se non apertamente ostili. Alla stessa emittente radiofonica, il presidente dell’associazione degli asili nido di Berlino Wolfgang Freier ha commentato dicendo che, a queste condizioni, sarebbe inutile continuare a effettuare i tamponi e che essenzialmente basterebbe dire a chi ha sintomi influenzali di stare a casa, mentre tutti gli altri possono continuare a lavorare normalmente.

Non è ancora chiaro se una misura del genere sia realmente attuabile. Il segretario di stato alla sanità Michael Ranft ha fatto sapere che la conferenza dei ministri della sanità dei diversi Länder dovrà chiarire il punto e che, in ogni caso, si tratterebbe dell’ultima risorsa delle istituzioni, da adottare solo in caso di grave crisi. Specialmente per gli ospedali, prima di arrivare a questo punto è possibile ricorrere a misure alternative, come ha fatto di recente l’ospedale di Francoforte Oder, che ha chiesto di poter utilizzare fornitori di personale esterni e di poter ricevere l’aiuto della Bundeswehr. Solo una volta esaurite queste opzioni si potrebbe pensare di chiedere ai dipendenti di andare al lavoro anche se positivi al Covid.

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