Il governo discute le nuove misure anti Covid: sarà obbligatoria la regola 3G in ufficio

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regola 3G in ufficio

La definizione di un nuovo piano di gestione della pandemia da mettere in atto dopo il 25 novembre – data in cui è prevista la fine dell’emergenza nazionale – è il tema più pressante sul tavolo delle trattative per la nuova coalizione di governo tedesca. Nella giornata di lunedì, i tre partiti che compongono il cosiddetto “semaforo” (SPD, FDP e Verdi) hanno discusso delle regole da applicare sui luoghi di lavoro. In particolare, si è parlato di un’implementazione della regola 3G in ufficio, specialmente in vista del fatto che i tamponi, con ogni probabilità, torneranno presto a essere gratuiti.

D’altra parte le aziende tedesche – nello specifico, i datori di lavoro – hanno reagito con grande insofferenza all’imposizione dell’home office durante il lockdown e hanno accolto con entusiasmo la possibilità di tornare a esigere la presenza dei dipendenti sul luogo di lavoro. Questo però presenta inevitabilmente dei rischi per la salute dei lavoratori. Le preoccupazioni per il ritorno in ufficio si legano anche all’arrivo della stagione invernale e, quindi, dell’influenza stagionale.

Secondo quanto emerso dalle discussioni di oggi, quindi, la regola 3G in ufficio dovrebbe essere obbligatoria e come tale venire inserita nel progetto di legge che sarà discusso al Bundestag questo giovedì.


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Regola 3G in ufficio, test gratuiti, tracciamento dei contatti, ma niente lockdown

Le nuove regole, che dovrebbero entrare in vigore a partire dal 19 marzo, prevederanno – lo ha spiegato il vicepresidente del gruppo parlamentare dell’SPD Dirk Wiese, misure speciali per ospedali e case di riposo e, in generale, per chi lavora con anziani e soggetti a rischio. L’obbligo dei test e il monitoraggio sulle vaccinazioni di richiamo, in questi casi, saranno rafforzati da altre misure, come l’obbligo di indossare le mascherine, il distanziamento sociale, regole di igiene molto rigide e uno scrupoloso tracciamento dei contatti personali per contenere eventuali focolai.

Non sono previste, al momento, misure paragonabili al lockdown che ha caratterizzato la prima fase della pandemia né chiusure delle scuole. L’applicazione di qualsiasi misura restrittiva per il contenimento delle infezioni, comunque, dovrà essere proporzionata alla gravità dell’emergenza e tarata secondo le esigenze di ogni singolo Land.

Estese anche le tutele sociali per i genitori e per chi riceve sussidi

Il disegno di legge prevederà anche l’estensione fino a marzo di alcune tutele sociali, come la possibilità per i genitori di utilizzare i permessi per malattia in caso di quarantena dei figli o di sospensione totale o parziale delle attività scolastiche, nonché il regime di compensazione per i dipendenti in quarantena. Per alcune categorie professionali, sarà prevista la possibilità per il datore di lavoro di chiedere al dipendente il proprio status vaccinale. Resteranno inoltre in vigore le agevolazioni attualmente previste per l’accesso ai sussidi sociali come l’Hartz IV.

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