Crisi ai confini con la Polonia: il ministro tedesco Seehofer sta per volare a Varsavia

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Foto credits: EPA-EFE/Andreas Gora / POOL

Mentre si aggrava la crisi tra Bielorussia e Polonia, il ministro tedesco degli interni ad interirm, Horst Seehofer (CSU), sta per volare a Varsavia, come confermato venerdì da Bild. Un portavoce del ministero ha riportato all’agenzia di stampa dpa che i due Paesi si stanno coordinando per una data specifica non ancora rivelata.

Intanto, la Bielorussia del presidente Lukashenko continua a incanalare flussi di migranti provenienti dal Medio Oriente e dall’Asia verso la frontiera esterna dell’Unione e specificamente quella polacca. Questa manovra è una ritorsione per le sanzioni irrogate contro la Bielorussia dall’Unione Europea.


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Seehofer vola in Polonia, dopo una lunga telefonata con Mariusz Kaminski

Seehofer avrebbe inoltre parlato al telefono per 45 minuti della situazione in corso con il ministro degli interni polacco, Mariusz Kaminski, ringraziandolo “per gli immensi sforzi compiuti nella protezione dei confini” e ribadendo la volontà della Germania di sostenere la Polonia nel contenimento della frontiera esterna dell’UE. Il ministro tedesco ha inoltre affermato che la Germania è pronta a fornire supporto anche in termini di aiuti umanitari sul territorio.

“Noi che siamo all’interno dell’UE non dobbiamo consentire che perfidi giochi di potere politico ci dividano” ha dichiarato Seehofer. Il ministro tedesco ha aggiunto: “Proteggere la frontiera esterna è nell’interesse di tutti noi e la Polonia agisce nell’interesse dell’Europa. Siamo al fianco della Polonia”.

La Turchia impedisce ai cittadini di diversi Paesi arabi di volare a Minsk

Intanto la Turchia non sta più permettendo a cittadini con passaporti siriani, iracheni e yemeniti di volare in Bielorussia fino a nuovo avviso, come annunciato venerdì. Horst Seehofer ha espresso il suo apprezzamento e dichiarato: “In questo modo si impediscono tentativi di ingresso dalla frontiera polacca, che non potrebbero che avvenire in circostanze disumane”.

Il governo iracheno, invece, ha dichiarato di voler recuperare i migranti provenienti dalle zone curde e attualmente bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia. Sarebbero 8000, secondo fonti irachene. Il ministro Seehofeer ha lodato anche questa iniziativa e dichiarato a Bild che “Se c’è questa disponibilità da parte del governo iracheno, questo potrebbe essere un passo decisivo per risolvere la situazione in Bielorussia”-

(Fonte, Berliner Zeitung)

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