Viaggi aerei sostenibili? Lufthansa ci prova con il carburante a impatto zero

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È possibile rendere sostenibili i viaggi aerei? In questo momento il dibattito sulla mobilità sostenibile è fra i più attuali e importanti per il futuro dell’economia e del pianeta. Dopo un lungo periodo in cui l’esplosione dei voli low cost ha accorciato le distanze, permettendo una circolazione di persone, di beni e di culture senza precedenti, l’umanità è stata costretta a fare i conti con il fatto che i viaggi alla portata di tutti, che pure presentano tanti vantaggi, sono un disastro per l’ambiente. E per quanto si cerchi di trovare alternative valide, i costi e la velocità dei treni non permettono ancora una libertà di movimento comparabile con quella dei viaggi aerei, con tutte le conseguenze del caso in termini di impatto sul turismo e sull’economia. Per questo una delle ricerche nelle quali si investe di più, a momento, a livello mondiale, è quella sui carburanti sostenibili o a basso impatto ambientale per gli aerei. Di recente, Lufthansa ha annunciato la possibilità, in un futuro prossimo, di alimentare i propri aerei con carburante a impatto zero, proveniente dalla regione dell’Emsland, in Bassa Sassonia.

Carburante a impatto zero, grazie a energia eolica e CO2 di scarto

Un impianto inaugurato lunedì scorso a Werlte, vicino a Oldenburg sta sperimentando con un processo che utilizza elettricità e CO2 per produrre un tipo di carburante a base di paraffina cosiddetto “neutrale”, ovvero privo del devastante impatto ambientale dei normali combustibili. Questo tipo di carburante, che fa parte dei cosiddetti PtL (Power to Liquid) è realmente a impatto zero solo se l’idrogeno necessario per produrre la paraffina viene generato con energie rinnovabili, proprio come avviene in questo impianto, che si alimenta con turbine eoliche e ottiene la CO2 da un vicino impianto di biogas (per il quale l’anidride carbonica è un prodotto di scarto) e dall’aria. Naturalmente si tratta di un’innovazione molto recente e sono ancora pochi gli impianti che l’hanno implementata nella produzione di carburanti per aerei, ma la compagnia aerea tedesca si dichiara pronta a incorporarla nella propria attività, diventando di fatto il primo cliente dell’azienda che ha installato la struttura. L’impianto in questione dovrebbe entrare a pieno regime produttivo nel 2022.


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Schulze e Merkel: “una grande opportunità per la Germania”

All’inaugurazione dell’impianto ha presenziato la ministra federale dell’ambiente Svenja Schulze (SPD), che ha dichiarato che “Perché la Germania raggiunga la neutralità climatica entro il 2045, anche l’aviazione deve dare il suo contributo”. Inoltre, ha continuato la ministra, la produzione di un carburante a impatto zero rappresenta una grande opportunità economica per la Germania.

La ministra dell’ambiente tedesca Svenja Schulze (SPD) Gerd Seidel (Rob Irgendwer), CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons – edited

Il procedimento può essere riassunto in questo modo: i processi PtL convertono utilizzano idrogeno e anidride carbonica per convertire l’energia elettrica in carburante. L’elettricità, come quella che può essere generata da una pala eolica, viene utilizzata per il processo di elettrolisi che scioglie l’idrogeno in acqua. La paraffina viene generata mescolando questo idrogeno con la CO2. Sempre secondo quanto affermato dalla ministra Schulze all’inaugurazione dell’impianto di Werlte, questo deve essere un ulteriore fattore motivante per l’espansione delle energie rinnovabili in Germania.

Sarebbe però un eccesso di ottimismo immaginare che, nel prossimo futuro, l’aviazione possa funzionare prevalentemente con carburante a impatto zero: i programmi attuali prevedono obiettivi piuttosto limitati e comunque non facili da raggiungere. A partire dal 2026, almeno lo 0,5% del carburante per l’aviazione in Germania, ovvero circa 50.000 tonnellate all’anno, dovrà essere costituito da paraffina PtL. Il solo impianto di Werlte non può soddisfare una tale richiesta. Nel 2030, la quota salirà al due per cento. Questo vuol dire che eventuali nuovi impianti potranno avviare la produzione con la certezza di trovare abbastanza clienti sul mercato pronti ad assorbire l’offerta.

Inoltre, la ministra Schulze ha annunciato che il ministero dell’ambiente sta definendo le linee guida per un programma di finanziamento per la produzione di carburanti PtL per il trasporto aereo e marittimo. Anche la cancelliera Angela Merkel (CDU) ha espresso ottimismo per il nuovo progetto, inviando un video messaggio per l’inaugurazione dell’impianto, nel quale afferma che “Per raggiungere il nostro obiettivo di 200.000 tonnellate di paraffina verde all’anno entro il 2030, dobbiamo aumentare significativamente le capacità di produzione”

Nel frattempo, Lufthansa ha già iniziato a utilizzare un combustibile di origine biogenica, prodotto da rifiuti agricoli o dal riciclo degli oli da cucina.

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