Oggi è il compleanno dell’Ampelmann: 60 anni di omino del semaforo

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compleanno dell'ampelmann
Un negozio dell'Ampelmann a Berlino. Foto di Lorenzo Barsotti.

Oggi si festeggia il compleanno dell’Ampelmann o Ampelmännchen (che significa rispettivamente “uomo” oppure “omino del semaforo”). Era esattamente il 13 ottobre del 1961, infatti, quando a Berlino est veniva sperimentato per la prima volta il celebre dispositivo semaforico, che è ormai diventato un tratto tipico del paesaggio berlinese.


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Il compleanno dell’Ampelmann, che compie 56 anni oggi

Ideato dallo psicologo del traffico Karl Peglau, l’omino del semaforo ovviava ai problemi riscontrati dai daltonici di fronte alle semplici fonti luminose utilizzando, invece, una figura antropomorfa facilmente decifrabile: a braccia aperte segnalava lo stop, intenta a camminare, segnalava il movimento.

All’inizio il passo laterale era rivolto a destra, ma i vertici del partito comunista, che all’epoca governava Berlino est, lo fecero girare verso sinistra. Un problema a quei tempi percepito come reale e molto concreto, per quanto a pensarci oggi venga da sorridere. Per la stessa ragione, anche il cappello dell’omino fu percepito come un problema, in quanto considerato allora un simbolo dell’odiata borghesia.

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Ampelmann. Foto di Lorenzo Barsotti.

Un successo destinato a crescere fino a diventare “pop”

Da allora l’Ampelmann ebbe un enorme successo, destinato a crescere anche dopo l’unificazione delle due Germanie. Dopo un primo momento in cui sembrava caduto nel dimenticatoio, perché associato a una storia ormai archiviata per sempre, fu in seguito recuperato da un graphic designer di Tubinga, Markus Heckhausen.

Heckhausen lo riprodusse infatti in una linea di lampade e così aprì la strada per un utilizzo diffuso dell’Ampelmann su una serie pressoché illimitata di oggetti e gadget. L’omino del semaforo divenne quindi un simbolo della cultura pop tedesca e ancora oggi è replicato su borse, tazze e pupazzi, venduti negli appositi negozi della capitale.

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Il Mainzelmännchen. Foto di Bigbossfarin, CC0, via Wikimedia Commons

I “figli” dell’Ampelmann

Il successo commerciale dei gadget dedicati all’Ampelmann rilanciò l’omino del semaforo anche in quella che era la sua funzione originaria: quella di regolare il traffico.

Lo rese inoltre un modello per ulteriori esperimenti in tutta la Germania. Basti pensare, ad esempio, al “Mainzelmännchen“, che si trova, appunto, nella città di Mainz, oppure al “Kasperl” di Augsburg. Tutti omini che, insieme a quello di Berlino, regolano il traffico in modo assolutamente originale e segnano il passaggio dal passato al futuro.

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