Deputati di AfD rifiutano la regola 3G e non siedono in parlamento

Karsten Hilse AfD
Il deputato di AfD Karsten Hilse. © Olaf Kosinsky Olaf Kosinsky creator QS:P170,Q30108329 (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2019-05-09-Karsten_Hilse_AfD_MdB_by_Olaf_Kosinsky-1857.jpg), „2019-05-09-Karsten Hilse AfD MdB by Olaf Kosinsky-1857“, https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/legalcode

La questione di chi debba sedere accanto ad AfD in parlamento, che ha visto scontrarsi i deputati della CDU e dell’FDP per il privilegio di non essere collocati accanto all’estrema destra, si è arricchita di un nuovo elemento nel corso della prima sessione del nuovo Bundestag. Al momento, nel parlamento tedesco, vige la regola 3G: per poter sedere negli scranni, i deputati devono produrre la prova di avvenuta vaccinazione, il certificato di avvenuta guarigione o un test negativo effettuato entro i tempi stabiliti. Si tratta dunque di un regolamento molto più morbido di quello che si applica al momento nella maggior parte dei ristoranti e dei locali, che hanno optato quasi universalmente per l’opzione 2G, riservando l’ingresso a vaccinati e guariti. Nonostante questo, alcuni deputati di AfD rifiutano la regola 3G e insistono nel voler partecipare ai lavori senza produrre alcuna prova di immunità né di negatività al virus. L’unica soluzione, quindi, è stata farli accomodare nelle tribune, dalle quali le circa due dozzine di parlamentari coinvolti in questa singolare protesta hanno potuto prendere parte alla seduta del parlamento attraverso microfoni appositamente forniti.

Questa scelta ha rallentato le operazioni di voto, dal momento che nelle tribune non è disponibile il voto elettronico ed è necessario raccogliere manualmente per iscritto le decisioni di voto dei singoli parlamentari.


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I deputati di AfD rifiutano la regola 3G, Janosch Dahmen (Verdi) li definisce “il braccio parlamentare dei Querdenker

L’iniziativa dei deputati di AfD si è anche caratterizzata per prese di posizione non del tutto inaspettate, ma che hanno comunque suscitato reazioni di sdegno, come quella di Karsten Hilse, che si è presentato in aula con un adesivo sulla giacca recante la scritta “non vaccinati: siamo il gruppo di controllo dell’esperimento”. Questa esternazione ha portato l’esperto di salute dei Verdi Janosch Dahmen a definire in un tweet AfD “il braccio parlamentare dei Querdenker”.

Circa i tre quarti degli 82 deputati di AfD, tuttavia, hanno rispettato la regola 3G e si sono seduti regolarmente negli scranni. Fra questi, la capogruppo parlamentare Alice Weidel, che già da tempo ha dichiarato di essersi vaccinata. Ai lavori non ha invece partecipato il co-leader Tino Chrupalla, che condivide con Weidel il ruolo di capogruppo, attualmente in quarantena per aver contatto il Covid-19.

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