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Riapertura dei club di Berlino in inverno? Il primo progetto pilota è stato un successo

Il progetto pilota “Clubculture Reboot”, organizzato per sondare la possibilità di una riapertura dei club di Berlino, si è ufficialmente concluso e il risultato di questa prima esperienza è interamente positivo. Il progetto ha visto l’organizzazione, nel weekend dal 6 all’8 agosto, di serate negli spazi interni di alcuni club di Berlino. Le oltre 2000 persone che hanno partecipato hanno potuto ballare al chiuso, senza mascherina né distanziamento, purché si sottoponessero, nelle 48 ore precedenti, a un test PCR. Il club coinvolti erano il Metropol, il Festsaal Kreuzberg, l’SO36, il Salon zur Wilden Renate, il Crack Bellmer e il KitKatClub. Insieme al biglietto, i partecipanti hanno versato una caparra extra di 10 €, che è stata loro restituita quando, a distanza di dieci giorni, si sono sottoposti a un nuovo test. Il progetto non ha fatto alcuna distinzione fra persone vaccinate e non vaccinate, usando il test come unico strumento di prevenzione.

Il 70% dei partecipanti si è sottoposto anche al secondo test e non è stato registrato nessun caso positivo.


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Una riapertura dei club di Berlino richiederebbe ulteriore supporto

Luts Leichsenring, portavoce della Clubcommission di Berlino, si è detto abbastanza soddisfatto, pur riconoscendo alcuni limiti del progetto che vanno ancora esplorati. Primo fra tutti quel 30% di utenti che non si sono ripresentati, che non permette di stabilire con certezza il risultato finale. In secondo luogo, ci sono i costi dell’operazione, che non sono compatibili con una riapertura dei club di Berlino che sia regolare e a lungo termine. Il progetto pilota è stato sovvenzionato, per permettere ai club di lasciare il biglietto di ingresso a soli 25 Euro, offrendo gratuitamente il test al pubblico.

Leichsenring ha individuato in settembre il limite ultimo per decidere su una possibile riapertura dei club di Berlino, specialmente delle sale interne, così da permettere ai gestori di pianificare la stagione, gestire le prenotazioni, i visti per gli artisti ospiti, l’eventuale quarantena e tutte le altre incombenze create dalla pandemia. Al momento, le restrizioni in vigore rendono impensabile una riapertura “normale” nella stagione invernale. A Berlino, è permesso ballare solo all’aperto e nel rispetto delle norme di igiene e distanziamento.

Altri dubbi sull’eventuale adozione a lungo termine di questo format per gli eventi riguardano l’opportunità di richiedere il test anche alle persone vaccinate e, ovviamente, la compatibilità con la regola 3G.

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