Progetto pilota nei club di Berlino: 7 positivi su 2200 test PCR

reboot clubculture

Il progetto pilota Reboot Clubculture, che si è svolto lo scorso fine settimana e ha coinvolto sei club di Berlino è stato un successo, secondo Lutz Leichsenring, della Clubcommission. Sono stati condotti 2200 test PCR, solo sette dei quali sono risultati positivi. Tutte le persone interessate, ovviamente, sono state contattate e messe in quarantena.

Intrattenimento al chiuso, senza mascherine né distanza

Lo scopo del processo di ammissione ai club coinvolti nel progetto era proprio questo: lavorare sulla possibilità di creare un ambiente sicuro per tutti, indipendentemente dallo status vaccinale, impedendo l’accesso alle persone positive al test. In questo modo, come è già stato fatto per diversi progetti pilota in altri Paesi, è possibile permettere nuovamente l’intrattenimento al chiuso, senza mascherine né distanza. Se si riuscisse a stabilire una prassi in questo senso, il nuovo corso potrebbe essere un balsamo per la scena dei club berlinesi, che ha sofferto gravemente le conseguenze economiche del lockdown.


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Il clubbing: uno dei cuori pulsanti di Berlino

Il clubbing, ha detto il senatore alla cultura di Berlino Klaus Lederer (Die Linke), fa parte dell’essenza di Berlino, del DNA della città. Proprio questo era il senso di Reboot Clubculture: trovare nuove prospettive per uscire dalla crisi. In questo caso, ha commentato Leichsenring sabato pomeriggio, le misure di sicurezza hanno funzionato.

Tra i club coinvolti anche il KitKat Club e l’SO36

Che il pubblico sia entusiasta e desideroso di tornare a ballare lo dimostra la rapidità con la quale sono andati esauriti i biglietti per gli eventi di questo primo fine settimana. Circa 2000 persone hanno preso parte a questa prima fase del progetto. I club hanno registrato un’alta affluenza – arrivando al massimo della capacità consentita – e animando le serate a partire dalle 22.00. Alcuni hanno dovuto aspettare il risultato dei test per accedere ai club. Fra le strutture coinvolte c’erano alcuni nomi storici, come il KitKat Club e l’SO36. Oltre al pubblico, naturalmente, anche tutto il personale, gli artisti e i performer sono stati sottoposti al test.

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