Berlino, Katina Schubert contro Franziska Giffey: “Fa solo chiacchiere e flirta con il centro-destra”

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Katina Schubert
Katina Schubert (Die Linke). Stefan Müller (climate stuff) from Germany, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons

Attacco frontale di Katina Schubert, presidente di Die Linke a Berlino, verso Franziska Giffey, candidata a sindaco nella capitale tedesca per l’SPD. La rappresentante della sinistra a Berlino ha criticato duramente la leader dei social-democratici con dichiarazioni rese martedì all’agenzia di stampa dpa. L’occasione è stata un congresso della Linke, che nello stesso giorno ha annunciato l’inizio della fase più calda della sua campagna elettorale.

Franziska Giffey (SPD). Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en>, via Wikimedia Commons

Katina Schubert: “Franziska Giffey non ha alcun piano”

“Promette molto e cerca di farsi notare ovunque, ma non ha un piano su come attuare quanto dice. E non ha idea di come vuole gestire questa città” ha detto Schubert, incalzando la rivale. Ha inoltre aggiunto che finora Giffey avrebbe fatto affidamento solo su una sorta di “Blabla generale” e che flirterebbe apertamente con il centro-destra rappresentato da CDU ed FDP, prendendo invece le distanza dall’attuale coalizione di governo formata da SPD, Linke e Verdi. “La signora Giffey vuole palesemente tornare alla grande coalizione” ha chiosato Schubert.


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Il programma in undici passi di Die Linke

Durante il congresso della Linke, si è parlato inoltre di un programma in undici passi da attuare immediatamente, in caso di successo in senato. Uno dei punti più più importanti è la politica degli alloggi, rispetto alla quale la Linke è molto sensibile. Il partito vuole sostenere infatti un tetto massimo per gli affitti a livello nazionale, che permetterebbe anche a Berlino di regolare meglio i prezzi. Die Linke ha inoltre annunciato una “legge di socializzazione“, nel caso in cui il referendum sull’espropriazione delle grandi imprese edilizie avesse successo.

La Linke ha dichiarato infine di voler formare un maggior numero di insegnanti e di voler perseguire l’obiettivo di migliori condizioni di lavoro per gli operatori sanitari. Senza dimenticare il settore culturale e il trasporto pubblico locali, profondamente colpiti dalla pandemia.

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