Andare in vacanza all’estero dalla Germania: Francia e Spagna applicano la regola 3G, ma Berlino è a rischio

I contagi a Berlino continuano a salire, tanto da rendere piuttosto complicato, per chi risiede in Germania, andare in vacanza all’estero. Gli ultimi dati, infatti, hanno spinto la Spagna a dichiarare la capitale tedesca zona ad alto rischio, imponendo nuove misure di sicurezza per i tanti viaggiatori che scelgono la Spagna come meta per le vacanze estive. Al momento, l’incidenza fra la popolazione berlinese è di 61,3 casi alla settimana per ogni 100.000 abitanti e continua ad aumentare rapidamente a causa del propagarsi della Variante Delta, soprattutto fra le persone non vaccinate.

Sono in tutto cinque gli Stati della federazione tedesca che la Spagna considera attualmente ad alto rischio Covid: oltre a Berlino, rientrano in questo gruppo la città di Amburgo, il Nord Reno-Westfalia, lo Schleswig-Holstein e il Saarland.


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Per andare in vacanza senza vaccinarsi occorre il test

Chi arriva da queste aree deve seguire di fatto quella che in Germania si chiama “regola 3G” e che somiglia molto al Green Pass Italiano, ovvero presentare, all’arrivo in aeroporto, o il certificato di completa vaccinazione o un certificato di guarigione o il risultato di un test negativo. I test attualmente accettati sono quelli antigenici rapidi e i PCR, purché effettuati entro le 48 ore precedenti. I bambini sotto i 12 anni sono esenti da questi obblighi.

Le nuove regole entrano in vigore a partire dal 16 agosto e saranno applicate almeno fino al 22.

Per contro, la Germania classifica ancora l’intera Spagna come zona ad alto rischio, il che vuol dire che chi rientra in Germania dalla Spagna, indipendentemente dalla regione visitata, dovrà osservare la quarantena ed effettuare un test se non vaccinato.

Francia e Italia: qualche problema per chi ha solo il certificato vaccinale cartaceo

Chi invece sceglie di andare in vacanza in Francia, dalla Germania, potrebbe avere problemi se non munito di certificato di vaccinazione digitale. Secondo quanto riportato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine, infatti, il passaporto vaccinale cartaceo tedesco – il famoso “libretto giallo” – non sarebbe riconosciuto e accettato in tutti i luoghi in cui, in Francia, è applicata la “regola 3G”, come ristoranti e treni a lunga percorrenza. Nessun problema, invece, per chi presenta un certificato di guarigione, un test negativo, o un certificato digitale con codice QR. Problemi simili sarebbero stati riscontrati anche in Italia, se pure in modo non uniforme.

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