Querdenken a Berlino: vietate 16 manifestazioni durante il fine settimana

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La polizia ha vietato ben 16 manifestazioni, quasi tutte legate al movimento Querdenken, previste per questo fine settimana a Berlino. Nello specifico, 12 sono state completamente proibite e quattro sono state dirottate su eventi alternativi. Contro i divieti, gli organizzatori hanno annunciato ricorsi presso il tribunale amministrativo.

Il primo di questi ricorsi, riguardante una manifestazione da 3.500 persone che doveva attraversare il centro di Berlino partendo da Unter den Linden e arrivando alla Porta di Brandeburgo, è già stato respinto.


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La manifestazione più ampia dovrebbe essere quella organizzata dal movimento “Querdenken 711”, fondato dall’imprenditore di Stoccarda Michael Ballweg, per la quale erano previste 22.500 persone. Anche questa è stata proibita e anche in questo caso è stato presentato un ricorso, sul quale il tribunale si pronuncerà in serata.

La polizia di Berlino prevede comunque tensioni con i manifestanti anche per gli eventi che sono stati autorizzati e ha previsto un ampio dispiegamento di forze per contenere eventuali disordini e assicurare il rispetto delle regole anti-Covid – principalmente distanziamento e uso delle mascherine durante gli assembramenti.

Le ragioni dei divieti sono legate al comportamento dei manifestanti in occasione di precedenti manifestazioni e hanno a che fare con la sistematica violazione delle norme di igiene e distanziamento. Questa risposta è stata fornita anche ufficialmente a chi obiettava che altre grandi manifestazioni, come il CSD, si sono svolte regolarmente. In quei casi, hanno specificato i portavoce della polizia, gli organizzatori hanno collaborato con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza di tutti e far rispettare le norme anti-Covid. Nel caso di molti gruppi legati al movimento Querdenken, il non rispetto di queste regole è parte programmatica della manifestazione stessa.

Fra le manifestazioni vietate ce ne sono anche alcune relative alla scena culturale e dei club di Berlino, i cui organizzatori hanno però preso le distanze dal movimento Querdenken, esprimendo, per mezzo dell’associazione degli organizzatori di eventi e proprietari di club di Berlino, un netto rifiuto alle strumentalizzazioni che accomunano le loro istanze a quelle dei “negazionisti” del Covid.