Molti annullano l’appuntamento vaccinale senza avvisare. La politica si divide

annullano l'appuntamento
Armin Laschet. Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE , via Wikimedia Commons

In questi giorni, in Germania, esponenti della sanità e della politica stanno discutendo animatamente su un problema: molte persone annullano l’appuntamento vaccinale contro il Covid19 senza avvisare, creando problemi e disservizi che si aggiungono a quelli già esistenti.

Perché le persone annullano l’appuntamento?

Le ragioni per mancare all’appuntamento vaccinale possono essere diverse e perlopiù si ipotizza che molte persone non si presentino perché in vacanza, perché sottovalutano il rischio del Corona ove abbiamo già ricevuto una prima dose, o perché nel frattempo hanno ricevuto un altro appuntamento con un medico aziendale o con una praxis.


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Il presidente della Croce Rossa invoca multe dai 25 ai 30 euro

Alcuni personaggi noti ed esposti nella lotta contro il virus, considerano questo atteggiamento inaccettabile e irrispettoso nei confronti di chi sta ancora aspettando il vaccino.

Il dibattito è stato iniziato da Mario Czaja, presidente della DRK, la Croce Rossa Tedesca. Czaja ha infatti parlato di cifre non irrilevanti e nello specifico ha dichiarato che nei centri di vaccinazione di Berlino si registrano annullamenti che riguardano dal 5 al 10% a degli appuntamenti. Ha quindi chiesto, in questi casi, multe dai 25 ai 30 euro.

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Il presidente della Croce Rossa tedesca, Mario Czaja. Von Sandro Halank, Wikimedia Commons, CC-BY-SA 3.0, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64776865

Thorsten Frei: “Uno schiaffo a chi sta ancora aspettando il vaccino”

Molto duro il giudizio espresso dal capogruppo dell’Unione Cristiano-Democratica, Thorsten Frei, il quale ha definito gli appuntamenti di vaccinazione cancellati senza avvisare come senza riguardo e “uno schiaffo a tutti coloro che stanno ancora aspettando il vaccino”.

Frei ha inoltre aggiunto che “Chiunque sia troppo comodo per alzare il telefono o cancellare un appuntamento con pochi click, dovrebbe pagare i costi sostenuti“.

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L’esperto dell’SPD, Karl Lauterbach. Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en>, via Wikimedia Commons

L’esperto sanitario dell’SPD Lauterbach: “Costretti a buttare via il vaccino”

Anche l’esperto sanitario dell’SPD, l’epidemiologo Karl Lauterbach, ha invocato sanzioni per chi annulla senza avvisare in una dichiarazione resa al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.

“Le cancellazioni degli appuntamenti nei centri di vaccinazione stanno portando a una vaccinazione più lenta e siamo costretti a buttare via il vaccino“. Lauterbach ha ribadito lo stesso concetto in una dichiarazione rilasciata al notiziario dell’emittente ARD, fondando il suo giudizio anche sulla base della sua esperienza come vaccinatore nel centro di Leverkusen.

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Christine Aschenberg-Dugnus (FDP). Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en>, via Wikimedia Commons

Armin Laschet: “La solidarietà non può essere raggiunta con le multe”

Contrario a questa soluzione, invece, è il candidato cancelliere della CDU, Armin Laschet, che ha dichiarato che “la solidarietà non può essere raggiunta con le multe”, come dichiarato al RedaktionsNetzwerk Deutschland.

Laschet ritiene comunque che coloro che annullano l’appuntamento vaccinale abbiano comunque il dovere di informare il rispettivo centro di vaccinazione, per consentire ad altre persone di prendere il loro posto.

Christine Aschenberg-Dugnus (FDP): “Non multe, ma incentivi”

Anche Andreas Gassen, il presidente dell’Associazione Federale medici delle casse malattie, ritiene che “le multe non promuovano l’accettazione”, mentre secondo Christine Aschenberg-Dugnus, portavoce per le politiche sanitarie del gruppo parlamentare dei liberali dell’FDP, minacciare multe avrebbe soprattutto l’effetto di dissuadere le persone dal vaccinarsi e quindi creerebbe maggiori problemi. La strategia, secondo Aschenberg-Dugnus, dovrebbe essere piuttosto quella di incentivare le persone alla vaccinazione.

L’esempio della Sassonia

Secondo un portavoce, in Sassonia la Croce Rossa vorrebbe introdurre un sistema di bonus, che garantirebbe a chi si fa vaccinare sconti per servizi o prodotti.

I cittadini della Sassonia, inoltre, si trovano ora nella condizione di poter essere vaccinati senza appuntamento e secondo le autorità le vaccinazioni avverranno senza lista d’attesa dall’inizio della settimana.

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