Il tribunale di Berlino respinge i Querdenker: le manifestazioni restano vietate

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Michael Ballweg, fondatore di Querdenken 711. Wald-Burger8, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Il tribunale di Berlino ha respinto il ricorso urgente presentato dagli organizzatori di un raduno di Querdenker contro il divieto di manifestare imposto dalla polizia cittadina.

Il tribunale di Berlino:  giusto il divieto imposto dalla polizia

Il corteo, per cui si erano registrate 3500 persone, era previsto per domenica mattina sotto il motto “Friede, Freiheit, Wahrheit” (Pace, Libertà e Verità) e avrebbe dovuto iniziare su Unter den Linden per poi arrivare, dopo una serie di step, alla Porta di Brandeburgo.
Ad annunciare l’esito negativo del ricorso è stato un portavoce del tribunale amministrativo interessato, venerdì pomeriggio. In serata, il tribunale ha respinto altri due ricorsi urgenti relativi a raduni dello stesso tipo. La polizia ha vietato un totale di dodici manifestazioni per il fine settimana.

Confermato anche il divieto del raduno di Querdenken 711

Uno dei raduni per cui il tribunale ha confermato il divieto della polizia è quello del movimento “Querdenken 711”, fondato a Stoccarda da Michael Ballweg e originariamente previsto per domenica, vicino alla Porta di Brandeburgo. Per questa specifica manifestazione si erano registrati 22.500 partecipanti.


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Perché la polizia ha vietato i cortei

La polizia di Berlino aveva dichiarato di aver vietato la manifestazione sulla base della convinzione che gli organizzatori non tenessero conto dei rischi per la salute pubblica rappresentati dal loro corteo e ritenendo dunque “prevedibile” che gli assembramenti in questione avrebbero portato al mancato rispetto delle regole sul contenimento della pandemia.

Il tribunale: “Il corteo dei Querdenker è un rischio per la salute pubblica”

Il divieto di manifestare imposto ai Querdenker è stato confermato in aula e il corteo dei “pensatori laterali” che si preparavano a sfilare nel fine settimana è stato ritenuto un pericolo imminente per il diritto alla vita e all’integrità fisica della collettività.

Roy Zuo, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Variante Delta: uno dei fattori inclusi nella valutazione

Nella sentenza, il tribunale ha menzionato che la diffusione nel Paese della variante Delta del virus, che si sta ormai propagando in modo estremamente contagioso, aumenta moltissimo i rischi valutati in relazione al corteo di Querdenker in oggetto. Anche considerando la presenza di manifestanti provenienti da tutta la Germania.

Nessun ulteriore ricorso presentato

Come l’esperienza di numerose manifestazioni simili in passato ha dimostrato, il richiedente, come parte della scena del ‘pensiero laterale’, non sarà in grado di garantire in modo affidabile che vengano soddisfatti i presupposti della legge sulla prevenzione e sul controllo delle infezioni” si legge in sentenza.

Teoricamente, il soccombente potrebbe appellarsi alla Corte amministrativa superiore di Berlino-Brandeburgo. Una portavoce ha tuttavia dichiarato che nessun ricorso è stato ancora presentato.

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