Czaja attacca il senato di Berlino: “Deve garantirci che non tornerà più il lockdown!”

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Sebastian Czaja
Sebastian Czaja. Von FDP-Fraktion im Berliner Abgeordnetenhaus - Eigenes Werk, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=67361183

Sta protestando a gran voce in questi giorni Sebastian Czaja, il leader dell’FDP. Il politico liberale ha infatti attaccato il senato chiedendo un cambio di strategia nella gestione della crisi del Coronavirus, non ancora superata.


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Sebastian Czaja al senato: “Mai più un altro lockdown”

Czaja accusa il senato di “navigare a vista”, senza aver seriamente pianificato nessuno dei passi mossi invece a caso, in questo anno e mezzo di pandemia. Più specificamente il politico ha dichiarato all’agenzia di stampa dpa: “Mi aspetto che il Senato garantisca che non ci sarà un ulteriore lockdown“. E ha aggiunto che questa è la principale preoccupazione di una città, Berlino, già gravemente provata dalla crisi e che ha ora bisogno di ripartire senza ulteriori battute di arresto.

Czaja ha quindi aggiunto che settori come gastronomia e turismo sopravviveranno solo se riusciranno a pianificare strategie a lungo termine, senza doversi preoccupare della perenne spada di Damocle del lockdown. Ma ritiene che il senato non sia in grado di rassicurare la comunità imprenditoriale sul fatto che non ci saranno ulteriori chiusure.

Il senato non è ancora riuscito a rendere le scuole a prova di pandemia

Un’ulteriore critica si lega inoltre al fatto che, per l’FDP, il senato non sia ancora riuscito a “rendere le scuole a prova di pandemia” attraverso l’utilizzo di filtri per l’aria, dispenser di disinfettante nei bagni e una strategia di test e igiene a tutto tondo: niente di tutto questo, secondo Czaja, è stato interamente realizzato, nelle suole di Berlino. Dall’anno scorso FDP e CDU chiedono in particolare che tutte le aule siano dotate di dispositivi di purificazione dell’aria, per un totale di circa 21.000 unità, secondo quanto riportato da Czaja. Il Senato, invece, ne avrebbe acquistati solo 7.700, ritenendoli una misura solo supplementare e quindi, in qualche modo, una necessità “minore”.

Una critica sulla motivazione e sulle competenze del senato

Secondo Czaja la maggior parte dei membri del senato sta attraversando il segmento finale del proprio impegno ed è dunque impegnata in una sorta di “tour d’addio”, che la renderebbe poco incline ad affrontare questioni fondamentali come quelle succitate. Il leader dell’FDP ritiene inoltre che, a parte la voglia, manchi anche la competenza. “Credono di poter tirare fuori dal cassetto i vecchi piani utilizzati finora, ma sono piani ormai superati” ha commentato il politico.

Una situazione diversa, rispetto all’inizio della pandemia

Cazaja, candidato di punta del partito per le elezioni del parlamento cittadino che si terranno il 26 settembre, ha aggiunto che ormai la situazione non è più quella dell’inizio della pandemia, caratterizzata cioè dall’assoluta assenza di strumenti di previsione e gestione dell’andamento pandemico. La campagna vaccinale sta infatti procedendo, la strategia dei test è attuata su vasta scala, sono diffuse soluzioni digitali per il follow up dei contatti e “il tasso di incidenza non è più la misura di tutte le cose“.

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