Berlino, Nena incita i fan a ignorare le norme igieniche durante un concerto: “Non me ne frega un c…!”

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Nena nel 2011, in concerto a Dortmund. Michael-schilling, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Nel fine settimana si è scatenato un putiferio innescato dalla cantante pop Nena, che domenica sera ha tenuto un concerto a Berlino. L’artista si è esibita infatti su un palco aperto vicino al nuovo aeroporto BER, e si è distinta per aver esortato più volte i fan a non rispettare le norme igieniche previste per contrastare la pandemia.

Nena e la sua ambigua vicinanza ai querdenker

Nena in realtà si era già resa protagonista di esternazioni “borderline” sul tema, come quando a marzo aveva celebrato con un post di supporto su Instagram una manifestazione di querdenker tenutasi a Kassel. Domenica, in una serata minacciata e a volte bersagliata da occasionali rovesci di pioggia, la cantante ha ribadito la sua insofferenza nei confronti delle norme previste per contenere il Covid19.


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Cosa è successo durante il concerto

Dietro l’inutilizzato Terminal 5, gli organizzatori della serie di concerti “All’aria aperta” avevano creato tra il pubblico dei box, utilizzando 15.000 casse di Coca-Cola come marcatori di posto. Sul sito ufficiale dell’iniziativa, si erano detti orgogliosi di quanto realizzato nel rispetto delle norme di igiene e di aver “garantito a ognuno la sua piccola area VIP, il suo box e abbastanza spazio all’aria aperta”. Ma evidentemente questa soluzione non è piaciuta affatto a Nena.

“Riprenditi la tua libertà” ha esclamato la cantante prima della vecchia hit “Nur geträumt”, chiedendo quindi ai fan di venire avanti e festeggiare con lei. L’operazione è stata ostacolata dagli addetti alla sicurezza, che hanno esortato i supporter a tornare al loro posto. Il rispetto delle norme sull’igiene è peraltro una condizione essenziale per permettere lo svolgimento di altri concerti e salvare un settore a rischio, soprattutto in tempi di variante Delta.

Non paga della prima esortazione, Nena ha continuato per tutta la sera a chiedere al pubblico di avvicinarsi, invito puntualmente raccolto. La cantante ha inoltre ricevuto ripetute comunicazioni dall’organizzazione dell’evento, affinché cessasse di farlo. “Mi stanno minacciando di fermare lo spettacolo perché non state rientrando nei box” ha commentato, accolta dalle proteste delle persone che si trovavano sottopalco. “Lascio alla vostra responsabilità se farlo o no, ognuno è libero di decidere. Proprio come ognuno è libero di decidere se vaccinarsi o meno!” ha rilanciato, tra gli applausi di una parte del pubblico.

Senza freni, Nena ha continuato ad alternare canzoni a proclami, mostrando insofferenza verso le regole che sarebbe stata tenuta a osservare. “Dopotutto al CSD si sono registrate 80.000 persone” ha dichiarato. Per poi rivolgersi direttamente agli organizzatori con un esasperato: “Allora spegnete tutto o fatemi venire a prendere dalla polizia. Non me ne frega un c…, ne ho abbastanza!“.

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Nena in concerto a Berlino nel 2018. Duncan R2, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Il concerto è stato interrotto prima del bis

Il concerto si è concluso con un orgia di festeggiamenti, abbracci e mancato rispetto delle norme davanti al palco, nonostante i continui moniti degli operatori di sicurezza, ignorati da tutti. E il buio non ha reso più facili le cose.

Per questa ragione, dopo il concerto, gli organizzatori hanno dichiarato conclusa la serata, impedendo il tradizionale bis, e il rientro dell’artista sul palco. I fan hanno cercato di protestare e di avvicinarsi di nuovo, ma non c’è stato nulla da fare. Il concerto è stato dichiarato concluso, nonostante le proteste di una parte del pubblico, rimbalzate anche sui social il giorno dopo.

Le conseguenze del concerto di Berlino: cancellata anche la gig di Nena di settembre

In realtà il concerto di Berlino è costato a Nena più di un mancato bis. Gli organizzatori della sua prossima gig, che si sarebbe dovuta tenere il 13 settembre allo “Strandkorb Open Air” di Wetzlar, hanno infatti annullato l’evento.

In una dichiarazione su Facebook, gli organizzatori hanno esplicitamente collegato la cancellazione del concerto ai “recenti eventi di Berlino”. Per bocca del portavoce Dennis Bahl si sono inoltre dissociati “dalle dichiarazioni e dal contegno dell’artista”. I biglietti per il concerto potranno essere restituiti nei luoghi dove sono stati acquistati.

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