Una visita allo Schloß Glienicke, fra mitologia, esoterismo

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Schloss Glienicke
Foto di Stefano Comi
Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Dopo essere stato riserva di caccia per la nobiltà residente a Potsdam ed essere passato di mano in mano, il vasto parco di Glienicke, sulla sponda dell’Havel, venne acquistato dal Principe Carlo di Prussia. Amante della cultura classica, tornato entusiasta da un viaggio in Italia, con l’aiuto del fratello Friedrich Wilhelm e dei migliori architetti dell’epoca – fra gli altri Karl Friedrich Schinkel e l’architetto del paesaggio Peter Joseph Lenné – si adoperò per dare vita a un insieme dal forte carattere italiano.


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Secondo la moda del tempo, acquistò numerosi reperti archeologici, soprattutto lapidi, mosaici e piccoli bassorilievi che vennero poi inseriti nelle mura e nelle pareti della villa principale, dell’ala dei cavalieri, della remise, del casino e delle altre costruzioni classicheggianti del giardino. Tutto l’impianto è ricco di richiami mitologici ed esoterici. Questo lo si deve al fatto che il Principe Carlo di Prussia era Gran Maestro dell’ordine di San Giovanni dell’Ospedale di Gerusalemme (Die Johanniter), la variante protestante dell’Ordine di Malta (Una curiosità: anche l’attuale Gran Maestro dell’Ordine, il principe Oskar Michael Hans Karl appartiene al casato prussiano degli Hohenzollern). Per questo all’ingresso sulla Königstraße, incastonate nel cancello, le croci maltesi, il monogramma C (Carl), la corona prussiana e il grifone, figura mitologica mezzo leone e mezzo aquila che nella simbologia cristiana esoterica rappresenta la figura del Cristo, per metà terreno e per metà celeste, accolgono i visitatori.

Schloss Gelincke
Foto di Stefano Comi

Superata la casa del custode con statue classiche a sorreggere il portico, sulla sinistra attraverso un cancelletto si accede al giardino e, dopo aver passato una pergola custodita da due sfingi, si arriva alla cosiddetta Panca del Tè (stibadium) con il tetto semicircolare sorretto al centro dalla statua della Felicità. Di qui si raggiunge la maestosa Fontana dei Leoni di Karl Friedrich Schinkel, alle spalle della quale si arriva all’ingresso laterale della villa. Dietro l’angolo una statua di Venere italica e uno scorcio del cortile della villa.

Schloss Gelincke
Foto di Stefano Comi

Più in basso, lungo il perimetro del parco, è incastonata Die Neugierde (la curiosità). In origine anche questo edificio concepito come padiglione per il tè con un ambiente chiuso e due finestre sulla Königstrasse attraverso le quali era possibile spiare inosservati il traffico fra Berlino e Potsdam, con il supporto del Schinkel e alcuni reperti archeologici provenienti anche da Pompei, venne trasformato dal Principe Carlo in padiglione dove raccogliere alcuni pezzi della sua vasta collezione di antichità.

Schloss Gelincke
Foto di Stefano Comi

Fra la Neugierde e la villa, immersa nel verde, la bella scultura della giovane lattaia alla quale, come nella favola di Jean de la Fontaine, è caduta la brocca e il latte è andato disperso. In direzione del Glienicker Brücke, proprio sull’angolo del giardino, si trova la Große Neugierde in forma di un belvedere circolare che sovrasta quello che è passato alla storia come “il ponte delle spie” dove durante la guerra fredda avveniva lo scambio di agenti catturati dall’una e dall’altra parte.

Schloss Gelincke
Foto di Stefano Comi

Ancora numerosi gli edifici da ammirare nel giardino. Il casino con una posizione dominante sul lago, il Klosterhof bordato da un colonnato recuperato dal monastero di S. Andrea della Certosa presso Venezia, all’interno del quale si erige su una colonna il Leone di San Marco. Una visita meritano anche le orangerie e le serre e, attraversando il vasto parco verso nord, dalle coste del lago è possibile ammirare sulla riva opposta la Sacrower Heilandskirche.

Schloss Gelincke
Foto di Stefano Comi

Per il ristoro è possibile fermarsi al ristorante ricavato nella remise, non proprio economico ma con una buona cucina, oppure attraversare il ponte delle spie e un centinaio di metri sul territorio di Potsdam sulla destra il più accessibile Garage Dupont con il singolare arredamento fra macchine d’epoca, fusti di benzina e vecchie colonnine del distributore.

Schloss Gelincke
Foto di Stefano Comi

Come arrivare allo Schloß Glienicke

S7 oppure RE1, RE7 fino a Berlin-Wansee e poi proseguire con il bus 316 o in bicicletta sulla comoda ciclabile.
In automobile: Lungo la Königsstraße ci sono parcheggi a sufficienza; più tardi si arriva e più lontano bisogna parcheggiare.
Buona passeggiata.

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