Nuova legge tedesca: basta “contratti lunghi” per telefonia mobile, servizi di streaming e palestre

contratti lunghi

In una sessione-maratona che ha visto approvati una serie di provvedimenti ad ampio spettro, venerdì il Bundestag ha stabilito anche la fine dei cosiddetti contratti lunghi e degli altrettanto lunghi termini di preavviso relativi alla telefonia mobile, ai servizi di streaming e alla palestre.

“Contratti dalla durata troppo lunga e lunghi periodi di preavviso limitano la libertà di scelta dei consumatori e impediscono loro di passare a offerte più interessanti e più economiche” ha dichiarato soddisfatta la ministra della giustizia Christine Lambrecht (SPD).

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La ministra della giustizia Christine Lambrecht. Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en>, via Wikimedia Commons

Fine dei contratti lunghi: potranno durare solo un anno

La nuova legge stabilisce che questa particolare tipologia di contratto potrà durare solo un anno. Una durata più lunga, nello specifico fino a due anni, sarà consentita solo nel caso in cui il cliente riceva, al contempo, un’offerta per un contratto della durata di un anno più costoso del 25% su una media mensile.

Nel caso in cui un’azienda voglia prolungare automaticamente un contratto per più di tre mesi, dovrà informare il cliente e renderlo consapevole della possibilità di rescinderlo.

Anche il periodo di preavviso sarà ridotto da tre mesi a un mese. La legge ha inoltre stabilito che, appena possibile, debba essere reso disponibile un comando per la cancellazione online, in modo che i contratti possano essere rescissi in rete con la stessa facilità con cui sono stati conclusi.


bandiera di hamas

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Fino a 50.000 euro di multa per la pubblicità telefonica invadente

La nuova legge ha preso provvedimenti anche nei confronti della cosiddetta pubblicità telefonica invadente.

In futuro, le aziende dovranno infatti documentare attentamente il consenso preventivo del consumatore, che in teoria sarebbe già previsto. E dovranno essere in grado di presentare su richiesta la relativa documentazione, per non incorrere in multe fino a 50.000 euro.

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