L’esercito tedesco lascia l’Afghanistan: a casa dopo 20 anni

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Un T-264 mentre viene caricato a Camp Marmal. Defensie, CC0, via Wikimedia Commons

La Germania lascia l’Afghanistan e martedì gli ultimi soldati si sono ritirati ufficialmente, dopo circa 20 anni di travagliata permanenza. Smantellata e consegnata alle forze di sicurezza afghane Camp Marmal, la più grande base militare tedesca al di fuori dei confini nazionali.


Nico Piro

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L’esercito tedesco lascia l’Afghanistan: i militari attesi oggi in Germania

Quello che restava del contingente tedesco della missione NATO “Resolute Support” ha invece lasciato lo spazio aereo afghano dal campo di Mazar-i-Sharif, nel nord del Paese, intorno alle 21.24.

Secondo un rapporto, a bordo di quattro aerei militari sarebbero stati presenti membri delle forze speciali del KSK e il comandante tedesco Ansgar Meyer. I militari sono attesi in Germania nella giornata di oggi.

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Esercito tedesco in Afghanistan. isafmedia, Public domain, via Wikimedia Commons

La fine della missione NATO rilancia le prossime sfide delle forze di sicurezza afghane

In questo lungo lasso di tempo, che ha visto l’Afghanistan dilaniato da molteplici conflitti e problemi interni, il costo umano della missione, dal lato tedesco, è stato di 59 soldati deceduti, 35 in seguito ad attacchi o in combattimento. Il costo materiale dell’operazione, invece, è stato di 12 miliardi di euro.

Da tempo il compito principale delle forze armate tedesche è consistito prevalentemente nell’addestramento delle forze di sicurezza afghane, che a lungo sono state fortemente inadeguate dal punto di vista della preparazione e dell’equipaggiamento. E nel facilitare dunque un’adeguata transizione, in vista dell’abbandono dell’Afghanistan da parte della NATO.

Annegret Kramp-Karrenbauer: “Supporto per le forze locali che hanno aiutato la missione”

La ministra della difesa Annegret Kramp-Karrenbauer ha ringraziato i soldati che si sono spesi nella missione, operando in Afghanistan dal 2001. “Possono essere orgogliosi di ciò che hanno raggiunto”, ha dichiarato pubblicamente.

Kramp-Karrembauer ha inoltre annunciato un ulteriore supporto per le forze locali che hanno aiutato l’esercito durante la sua missione. Gli interpreti, per esempio, potranno ora ottenere un permesso di soggiorno in Germania.

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