Come funziona la raccolta differenziata in Germania

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Quando ci si trasferisce in un Paese straniero ci si deve preoccupare di moltissime cose: di avere i documenti in ordine, di imparare una nuova lingua, di trovare un lavoro e farsi nuovi amici. Ci sono però alcune preoccupazioni pratiche che si sottovalutano all’inizio e che si finisce per non risolvere mai completamente.
A molti è capitato, soprattutto trovandosi a vivere da soli, di avere qualche difficoltà, per esempio, nel capire come funziona la raccolta differenziata in Germania. Freschi di trasloco, ancora impegnati a familiarizzare con il supermercato più vicino e a memorizzare le prime parole per interagire con la popolazione locale, ci si ritrova a non sapere dove gettare il cartone del latte e cosa fare con l’asciugacapelli rotto. E no, non funziona esattamente come in Italia. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla raccolta differenziata in Germania.


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È obbligatorio fare la raccolta differenziata in Germania?

Sì. La raccolta differenziata in Germania è obbligatoria e gran parte dei rifiuti, oggi, viene effettivamente riciclato o compostato. Nelle grandi città come Berlino, ogni condominio ha i suoi cassonetti, che vengono svuotati regolarmente dai servizi di nettezza urbana, mentre nelle zone meno densamente popolate la raccolta dei rifiuti viene organizzata in base alle unità abitative e, in alcuni casi, è necessario conferire i rifiuti presso i centri di raccolta o aspettare più a lungo perché vengano ritirati.

Cosa succede se getto qualcosa nel cassonetto sbagliato?

Smaltire i rifiuti in modo non corretto obbliga il personale dei centri di smistamento a separare gli elementi mal collocati per ridistribuirli correttamente, il che si traduce in uno spreco di tempo, denaro ed energia. Se non si differenziano correttamente i rifiuti, il padrone di casa può emettere una nota di richiamo. Se si ha la prova che un inquilino manca ripetutamente di effettuare la raccolta differenziata, il padrone di casa può addebitargli i costi supplementari in cui incorre il condominio intero a causa delle ripetute violazioni della legge sullo smaltimento dei rifiuti. Se il condominio si trova a sostenere costi più alti per via della mancata differenziazione dei rifiuti, ma non è possibile individuare i responsabili, tali costi verranno recuperati da tutti gli inquilini con un incremento delle spese condominiali. Se a non differenziare i rifiuti è il proprietario, questi si troverà a sostenere costi più alti per lo smaltimento dell’immondizia. Inoltre, se le violazioni si ripetono, si rischia di incorrere in multe anche molto salate.

Che cos’è lo Pfand?

Lo Pfand è una vera e propria istituzione della vita in Germania. Si tratta di quello che un tempo in Italia si chiamava “vuoto a rendere”, ovvero di quel tipo di confezioni (bottiglie di vetro e plastica e lattine di alluminio) che può essere conferito presso appositi punti di raccolta, per esempio nei supermercati, per ottenere un buono equivalente al valore dei vuoti resi, con il quale è possibile fare altri acquisti.

Di fatto questo vuol dire che, ogni volta che acquistiamo, per esempio, una bottiglia d’acqua, paghiamo un prezzo leggermente maggiorato e possiamo recuperare il valore del “deposito” se la riportiamo indietro, facilitando così il corretto smaltimento di quei rifiuti. Per questo, spesso, si vedono bottiglie di vetro o di plastica depositate accanto ai cestini pubblici: chi consuma una bevanda per strada, invece di gettare la bottiglia, la lascia ben accessibile perché chi ne ha bisogno possa ottenere qualche euro con il quale fare la spesa.

Le bottiglie e le lattine con questo simbolo sono “Pfand”, ovvero vuoti a rendere e possono essere conferite in appositi punti di raccolta per avere indietro il deposito, sotto forma di un buono spesa.

Che cosa significano i colori dei diversi cassonetti?

Nel cassonetto giallo si gettano gli imballaggi leggeri, ovvero tutti gli imballaggi e le confezioni che non siano fatti di vetro o carta, per esempio i vasetti dello yogurt, le confezioni di alluminio, i tetra-pack, la pellicola di plastica, le bottiglie di plastica che non costituiscono Pfand, lo scatolame, etc. Nel cassonetto verde o blu si gettano carta e cartone, purché ragionevolmente puliti. Per esempio, in questo cassonetto si possono gettare giornali e riviste, scatole di cartone, quaderni e pacchetti di sigarette.

Se i rifiuti di carta sono molto sporchi, come può accadere ai cartoni delle pizze o alla carta da cucina, vanno conferiti nel bidone dei rifiuti misti, ovvero quello che in Italia si chiama “secco residuo” e che in Germania si raccoglie nei cassonetti neri. Qui si gettano tutti i rifiuti che non si possono riciclare come porcellana, bicchieri o utensili rotti, pannolini, assorbenti, mozziconi di sigarette, giocattoli rotti non più utilizzabili e così via. Nel cassonetto marrone, infine, si gettano i rifiuti compostabili, ovvero tutti gli avanzi di cibo, i fondi del caffè, bucce, semi, gusci d’uovo, terra da giardinaggio, fiori e piante.

Dove si smaltiscono i barattoli di vetro e le bottiglie che non hanno il marchio “Pfand”?

I contenitori di vetro che non contano come vuoti a rendere, come le bottiglie di olio o di vino e i barattoli, devono essere smaltite in cassonetti a parte. In Germania si differenzia fra diversi tipi di vetro, in base al colore: trasparente, marrone o colorato (solitamente blu o verde).

Il colore del vetro da conferire è scritto chiaramente sugli appositi cassonetti. Quando si smaltiscono questi rifiuti è molto importante scegliere l’orario giusto, dal momento che gettare una bottiglia di vetro in un cassonetto può fare molto rumore e disturbare i condomini. Solitamente è vietato farlo fra le otto di sera e le otto del mattino e chi trasgredisce a questa regola, quasi sicuramente, riceverà in tempo reale un aspro rimprovero da almeno un vicino indignato.

Raccolta differenziata in Germania cassonetti

Dove si smaltiscono i rifiuti elettronici e quelli ingombranti?

I rifiuti elettronici sono fra i più inquinanti in assoluto e non vanno gettati insieme agli altri rifiuti domestici. Alcuni condomini hanno un cassonetto apposito per i piccoli rifiuti elettronici come auricolari, lettori mp3, asciugacapelli o tostapane, ma se non siete così fortunati dovrete portarli in un centro di raccolta (per sapere dove si trova quello più vicino a voi potete cercare su Google un Recyclinghof nella vostra zona) o presso le grandi catene di elettronica. Lo stesso vale per batterie, lampadine, medicinali e solventi: se non si trovano dei punti di raccolta specifici per questo tipo di rifiuti, per esempio vicino ai supermercati o alle farmacie, occorre portarli nei centri appositi. Le lampadine a risparmio energetico, i LED e le batterie possono essere consegnate anche in alcune drogherie e negozi di bricolage. Spesso, inoltre, i negozi che vendono beni particolarmente inquinanti, come le cartucce per stampanti, si incaricano anche di smaltire i rifiuti corrispondenti. Lo stesso vale per i grandi elettrodomestici: se comprate un nuovo frigorifero o una lavatrice, solitamente il rivenditore si incaricherà di ritirare il vecchio apparato e smaltirlo nel modo opportuno.


sistema scolastico a Berlino

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Cosa si deve fare con i rifiuti ingombranti?

Se vivete a Berlino è probabile che la risposta che vi viene spontanea sia “lasciarli per strada con un cartello zu Verschenken” (letteralmente “in regalo”, ovvero “gratis”). In teoria questo non sarebbe permesso: se venite sorpresi a lasciare per strada il vostro vecchio divano, rischiate una cospicua multa. La realtà è che, in grandi città come Berlino, questo sistema è molto radicato: nessun mobile resta per strada troppo a lungo e ci sarà sempre qualcuno disposto a portarselo a casa, per quanto atroci siano le sue condizioni.

Il modo più civile di regalare un vecchio mobile, un vestito o qualsiasi altro oggetto, tuttavia, è quello di mettere un annuncio sui tanti gruppi e forum disponibili online e permettere alla persona interessata di venire a ritirarlo. Tutto ciò che non può essere riutilizzato (rifiuti ingombranti di legno, pietra o metallo) deve essere portato nei centri di raccolta. In molte città ci sono anche date fisse per la raccolta dei rifiuti ingombranti: vale la pena di informarsi presso il proprio comune o l’ufficio di quartiere per scoprirlo.

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