Baerbock = ACAB. La battuta di Maaßen su Twitter imbarazza l’Unione

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ACAB
Stefan Kaminski, full rights of use: Annalena Baerbock., CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons/Bundesministerium des Innern/Sandy Thieme, CC BY-SA 3.0 DE , via Wikimedia Commons

L’ex presidente della Corte Costituzionale tedesca Hans-Georg Maaßen è scivolato su un’ennesima buccia di banana, scrivendo la parola ACAB all’indirizzo della candidata cancelliera Annalena Baerbock. Maaßen è da sempre un personaggio controverso e per questo, tra l’altro, fu sollevato dal suo incarico di presidente dell’Ufficio per la protezione della Costituzione nel 2018 e in seguito prepensionato dal presidente Frank-Walter Steinmeier.

Recentemente ne abbiamo parlato in seguito all’attacco di Luisa Neubauer, giovane attivista per il clima, che lo ha accusato di diffondere su Twitter contenuti antisemiti, per esempio tratti dalla piattaforma The Unz Review.


contenuti antisemiti

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Luisa Neubauer accusa l’ex presidente dell’Ufficio per la protezione della Costituzione: “Diffonde contenuti antisemiti”

 


ACAB, “il caso Baerbock”

Il polverone più recente riguarda un’esternazione su Twitter (di nuovo), che ha visto Maaßen scrivere il nome completo di Annalena Baerbock, candidata cancelliera dei Verdi, utilizzandolo come l’acronimo di ACAB. E aggiungendo la domanda “Caso o codice?”.

Le reazioni della politica

L’ennesima esternazione di Maaßen è stata oggetto di critiche provenienti in gran parte dall’area politica a cui appartiene, vale a dire l’Unione dei Cristiano-Democratici.

Sento che è un peso nella campagna elettorale” ha per esempio commentato il segretario generale della CSU, Markus Blume, nel podcast politico della Bild “Le domande giuste”.

Anche il segretario generale della CDU, Paul Ziemiak, ha espresso un’opinione simile: “Questo tweet è assurdo, incommentabile“. Ha inoltre sottolineato che questo tipo di comportamento non esprima “Il nostro livello, il mio livello”.

Attacchi sono arrivati dalla vice-leader della CSU, Dorothee Bär, che ha attaccato Maaßen con toni molto accesi e dichiarato al quotidiano Die Welt: “Ci dissociamo chiaramente da queste tendenze incommentabili. Voglio una campagna elettorale corretta, in cui nessuno sia screditato in base al suo nome”.

Il commento di Hans-Georg Maaßen: “Solo ironia”

Maaßen ha reagito alle critiche sostenendo di non aver avuto intenti seri. “Era un tweet ironico” ha dichiarato, aggiungendo anche di aver fatto un po’ il verso alle accuse di usare cifrari antisemiti ricevute da chi condivide i succitati attacchi di Luisa Neubauer.

L’ex presidente dell’Ufficio per la protezione della costituzione ritiene queste accuse “una completa assurdità”. E indicare le prime lettere del nome di Baerbock come un codice, associandolo alla parola ACAB, sarebbe stato un modo di ironizzare sulla stupidità di questo tipo di accusa.

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