Altmaier vota per sospendere i brevetti sui vaccini e poi dichiara: “Mi sono sbagliato”

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Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE , via Wikimedia Commons

Quello dei brevetti sui vaccini è uno dei temi più controversi del momento. Il dibattito è partito dagli USA mercoledì, quando il governo guidato da Joe Biden ha suggerito, in vista dell’emergenza pandemica mondiale che ha già mietuto milioni di vittime e che continua a devastare Paesi come l’India e il Brasile, di sospendere temporaneamente la protezione dei brevetti sui vaccini approvati, permettendo alle aziende farmaceutiche di tutto il mondo di produrli liberamente. In Germania, questa è la posizione sostenuta da Die Linke, che ha presentato una mozione in merito. Proprio su questa mozione si è espresso giovedì il Bundestag, con voto nominale.

La mozione è stata respinta con 498 voti contrari, 117 a favore e un astenuto, ma a fare scalpore è stato in particolare uno dei voti favorevoli, che ha sorpreso tanto la coalizione di maggioranza quanto l’opposizione e la stessa Die Linke: quello del ministro dell’economia Peter Altmaier (CDU).

Il primo attirare l’attenzione su questa anomalia è stato il deputato italo-tedesco di Die Linke Fabio De Masi, che in un tweet ha definito Altmaier “il vecchio ribelle”.


Fabio De Masi

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L’idea di un improvviso afflato socialista di Altmaier, tuttavia, è stata immediatamente smentita dal diretto interessato, che ha dichiarato di aver sbagliato a votare e di condividere la posizione del proprio gruppo parlamentare sul tema della sospensione dei brevetti sui vaccini.

Il governo tedesco, in generale, non vede di buon occhio la proposta, che considera una violazione del diritto alla proprietà intellettuale e punta invece su un miglioramento degli standard qualitativi per incrementare la produzione di vaccini in Germania e in Europa.

La mozione di Die Linke, in linea con le istanze elaborate oltreoceano, sostiene invece che, a fronte di un’emergenza che minaccia l’umanità nel suo complesso, il diritto al profitto dovrebbe passare in secondo piano. Questa considerazione è avallata anche dal fatto che, nelle zone dove il vaccino tarda ad arrivare, si sviluppano varianti del virus che rischiano di rendere inefficace la protezione garantita dai vaccini esistenti.

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