Berlino: l’ex-aeroporto di Tegel diventerà un quartiere residenziale sostenibile

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ex-aeroporto di Tegel

Berlino ha bisogno di alloggi a prezzi accessibili e di rispondere con lo sviluppo urbano a una crisi del rapporto fra domanda e offerta abitativa che crea continue tensioni fra tendenza alla speculazione e diritti degli inquilini. La risposta, in parte, potrebbe ora arrivare dalla creazione di un nuovo quartiere residenziale nello spazio dove sorge l’ormai ex-aeroporto di Tegel.


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A sei mesi dalla chiusura effettiva dell’aeroporto, le strutture sono pronte per essere definitivamente dismesse. La società responsabile della gestione del complesso di Tegel è la Flughafengesellschaft Berlin-Brandenburg (FBB), che all’inizio di maggio consegnerà al demanio pubblico i 500 ettari di terreni e gli edifici rimasti. Sulla destinazione d’uso dell’ex-aeroporto non ci sono dubbi: a Tegel verrà creato un nuovo distretto urbano, con alloggi a prezzi accessibili, ma anche improntato a una nuova idea di sviluppo sostenibile, collegato al quartiere di Reinickendorf.

Il progetto, affidato alla società statale Tegel Projekt GmbH, è molto ambizioso e si articolerà in un periodo di circa 20 anni. L’idea di partenza è quella di sperimentare con un nuovo modello di sviluppo urbano che sia orientato alla sostenibilità ecologica, ma anche sociale: una smart city a basso impatto ambientale all’interno della cerchia urbana berlinese. Nel 2022 si inizierà con la costruzione di spazi abitativi in legno, per un totale di 5000 appartamenti nel quartiere Schumacher. Una parte degli edifici del vecchio aeroporto, invece, si convertirà in un polo di ricerca e studio, divenendo la sede dell’Università di Scienze Applicate di Beuth.

Il primo effetto dello smantellamento di Tegel, per il momento, è stato un aumento dei prezzi degli immobili nel quartiere di Reinickendorf. Ad abbassare i costi degli spazi abitativi in quella zona, infatti, contribuiva non poco l’inquinamento acustico dovuto ai voli in partenza e in arrivo.

Ancora molto resta da decidere sul destino dell’ex-aeroporto, dagli appalti alla protezione di alcune aree naturali circostanti. La gestione dei molteplici progetti che si intrecceranno nei prossimi anni richiederà un attento lavoro di concentrazione fra le diverse parti in causa.