Angela Merkel sulla revoca del lockdown: la conferenza stampa

revoca del lockdown
Sandro Halank, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Angela Merkel ha tenuto una brevissima conferenza stampa, dopo aver consultato in videochiamata i presidenti dei Land. Come già annunciato in mattinata, è stata annunciata la revoca del lockdown di Pasqua in seguito alle aspre critiche ricevute dalle associazioni di categoria, dall’opposizione e dall’opinione pubblica.

“Chiedo perdono ai cittadini” ha detto la Cancelliera “l’errore è stato solo mio e me ne assumo la responsabilità”. Le misure comunicate al termine del vertice di ieri avrebbero causato ulteriore incertezza in quello che Angela Merkel ha definito “il momento più critico della pandemia”. La decisione più problematica e contestata era quella di trasformare il Giovedì Santo in un giorno festivo, con chiusure generalizzate di tutte le attività produttive e professionali. Le conseguenze per le aziende, per i datori di lavoro e per i dipendenti, sarebbero state enormi e difficili da gestire.


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Le decisioni prese martedì rappresenterebbero quindi solo un quadro di gestione della pandemia, all’interno del quale i Land dovranno innestare le proprie strategie di prevenzione e contenimento del contagio. La terza ondata, ha ricordato Merkel, è più pericolosa delle precedenti a causa della presenza delle varianti del virus, che si diffondono con molta più facilità. L’obiettivo primario, quindi, resta quello di prevenire il sovraccarico del sistema sanitario.

Le chiusure straordinarie previste per tutto il periodo che va dal Giovedì Santo a Pasquetta non saranno quindi attuate. Resta però valida l’estensione dell’attuale stato di lockdown, con tutte le sue regole, fino al 18 aprile. Permangono anche le altre indicazioni contenute nel documento prodotto ieri alla fine del vertice fra la Cancelliera e i presidenti dei Land: starà ai singoli Stati della federazione deliberare sulla loro applicazione qualora l’incidenza del contagio superi il livello di guardia.

“Gli errori vanno chiamati col proprio nome, ma soprattutto vanno corretti” ha concluso la Cancelliera “e io ritengo di essere ancora in tempo per farlo”.

La revoca del lockdown: ecco il video della conferenza stampa

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