Lina Hähnle: la “dama con le ali”. Nasceva oggi la fondatrice della LIPU tedesca

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Lipu
Photo by Vincent van Zalinge

di Rosanna Sabella

“Stamattina mi piace ricordare la nascita di una grande donna, che tanto ha fatto per la conservazione degli uccelli e della biodiversità – così questa mattina il Dott. Alessandro Polinori, vice-Presidente della Lipu-BirdLife e Responsabile del Centro Habitat Mediterraneo Lipu di Ostia dal suo profilo Facebook.

Lina Hähnle avrebbe compiuto oggi 170 anni – continua Polinori – e senza di lei la NABU, una delle più grandi associazioni ambientaliste al mondo (a cui come Lipu siamo legati nell’ambito del network di BirdLife International) non sarebbe mai esistita”.


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Nel 1899 fu infatti proprio lei a dar vita alla Ente per la Protezione degli uccelli (Bund für Vogelschutz), ricoprendo il ruolo di Presidente dell’associazione per ben 38 anni.
Nel 1990 l’unione della BfV con la DDR Naturschutz society diede poi vita alla NABU (Naturschutzbund Deutschland).

Lina Hähnle nacque a Sulz am Neckar – una cittadina di circa 12mila abitanti situata nel Land del Baden-Württemberg – il 3 febbraio 1851. Suo padre Johannes Hähnle era un ispettore delle saline. La fanciulla crebbe tra Rottweil, Schwäbisch Hall e Tübingen. All’età di vent’anni sposò suo cugino, il produttore Hans Hähnle. Hähnle era il tipico self-made man che si era fatto strada da solo e da umile operaio tintore era diventato un importante e stimato uomo d’affari.

Entrò anche in politica come membro del partito liberale (DVP) nello stato del Württemberg e nel Reichstag come membro del parlamento. L’inarrestabile Hans fondò pure una fabbrica di feltro a Giengen an der Brenz, che ampliò fino a farne un’azienda globale. Lo spirito progressista degli Hähnles si nota anche per iniziative come l’assicurazione sanitaria dei volontari, l’asilo nido creato da Lina Hähnle per i figli dei lavoratori nell’ex edificio residenziale di Hähnleschen e la fondazione di un insediamento dei lavoratori a Giengen.

La famiglia include anche Margarete Steiff, l’ideatrice di quelli che sarebbero poi diventati i famosi pelouches. E fu proprio sua zia Lina, nel Natale del 1880, la prima acquirente della giovane imprenditrice, che le comprò ben cinque elefantini di feltro.
Quegli elefantini evidentemente le portarono fortuna perché fu proprio lei, nel giro di pochi anni, a ritrovarsi a capo dell’associazione NABU (Naturschutzbund Deutschland) fondata nel 1899 per tutelare la biodiversità con particolare attenzione all’avifauna.

Una carica decisamente insolita per una donna di quell’epoca, giudicata dai colleghi uomini con diffidenza e scetticismo.
Per 38 anni – in barba alle critiche – Lina condusse in maniera impeccabile la gestione della NABU plasmandola secondo il suo stile inconfondibile. “Vai avanti e io ti sosterrò – promise Hans Hähnle – Devi solo fare del tuo meglio per mantenere alto l’onore del nostro nome”. Fu di parola, l’eclettico consorte che sostenne il Bund für Vogelschutsz non solo finanziariamente ma anche a livello politico.

Le due residenze della famiglia a Stoccarda e Giengen an der Brenz funzioneranno alternativamente come uffici dell’associazione per decenni.

I suoi forse inevitabili legami con alcuni membri del ‘Terzo Reich’ in qualità di presidente dell’Ente per la Protezione degli Uccelli – che fu ribattezzato Reichsbund für Vogelschutz nel 1934 – le attirarono non poche critiche, benché nella sua vita privata avesse dichiarato in più occasioni che non era una simpatizzante del regime. A conferma di ciò, il fatto che gli stesso Hähnle erano nel mirino della politica razziale nazista, tanto che un membro della stessa famiglia venne assassinato nell’ambito del programma di “eutanasia” nazionalsocialista.

Lina Hähnle muore il 1 ° febbraio 1941, due giorni prima del suo 90 ° compleanno ed esattamente 42 anni dopo la fondazione dell’Associazione per la protezione degli uccelli.

La designazione di Lina Hähnle come “madre degli uccelli” non le rende in alcun modo giustizia, ha dichiarato il Dr. Hans-Werner Frohn della Foundation for the History of Nature Conservation: “Sebbene le sue attività di conservazione degli uccelli e della natura restino indiscusse, la Hähnle si è impegnata molto anche nella sfera politica e sociale socialmente e politicamente, mantenendo una ammirevole modestia e semplicità nell’agire e nel vestire. E questo non va dimenticato”.

(Fonte, NABU, LIPU)

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