Coronavirus a Berlino, controlli negli uffici open-space. Fino a 30.000 euro di multa

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30.000 euro di multa
Photo by Denise Chan

Controlli a tappeto negli uffici open-space, caratterizzati da spazi comuni invece che uffici singoli, e fino a 30.000 euro di multa per le aziende che violano le norme contro il Coronavirus sul posto di lavoro. Lo ha annunciato l’Amministrazione del Senato per il lavoro di Berlino, specificando che saranno previsti circa 80 controlli a settimana, come riferito, per primo, dal quotidiano Berliner Zeitung.

La nuova Ordinanza sulla salute e la sicurezza sul lavoro emessa dal ministro del lavoro Hubertus Heil è entrata in vigore mercoledì e fissa, tra le altre cose, i requisiti che dovranno essere rispettati.


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Cosa dovrà essere in ordine

I controlli dovranno verificare se i dipendenti presenti in uffici condivisi abbiano almeno dieci metri quadrati di spazio per persona o siano protetti in modo equivalente. Si verificherà inoltre se le aziende distribuiscano mascherine al personale. I datori di lavoro sono inoltre tenuti a garantire ai dipendenti la possibilità di lavorare a domicilio, ove possibile.

Le aziende che saranno trovate inadempienti rispetto a queste regole, rischiano di pagare sanzioni che, come menzionato in apertura, possono arrivare fino a 30.000 euro di multa.

Photo by Denise Chan

Le proteste della Camera di Commercio di Berlino

Polemica la reazione dei rappresentanti delle aziende. “Consigliamo di cominciare a controllare il Senato o le amministrazioni dei distretti cittadini, per vedere se le autorità attuano quanto chiedono alle imprese!” ha dichiarato ieri Jan Eder, direttore esecutivo dell’IHK, la Camera di Industria e Commercio di Berlino.

Eder ha aggiunto che minimizzare i rischi è importante per il controllo della pandemia, ma che creare uno “scenario minaccioso per gli imprenditori” è sbagliato e distante da molte realtà produttive operative sul territorio. Ha infine sottolineato che i veri “hotspot” del Corona sono le cliniche e le caso di riposo e che si dovrebbe dunque intervenire in quei contesti, “invece di puntare il dito contro le aziende”.

Berlino verso un nuovo regolamento?

Negli ultimi tempi la capitale tedesca ha pensato di dotarsi anche di un proprio regolamento, oltre a quello federale, al fine di incoraggiare in particolare lo smart working. Come confermato anche dalla senatrice della salute Dilek Kalayci, tuttavia, Berlino osserverà prima gli effetti del regolamento appena emanato da Heil.

Un portavoce della senatrice per il lavoro Elke Breitenbach ha dichiarato infatti ad rbb|24 che tra due settimane il Senato discuterà di nuovo la questione. Dopo aver verificato lo stato della pandemia in città e i risultati dei controlli, deciderà se adottare regole ancora più dure o procedere a un allentamento delle restrizioni.

(Fonte: rbb|24)