Berlino: oggi il Senato dovrebbe approvare il limite di 15 chilometri per gli spostamenti

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Per la prima volta dall’inizio della pandemia, Berlino registra tre “semafori” rossi (secondo il sistema che è stato adottato per valutare la diffusione e l’impatto della pandemia). L’incidenza del contagio si sta avvicinando pericolosamente alla soglia dei 200 casi settimanali ogni 100.000 abitanti (ieri se ne calcolavano 190,8), al punto che ci si aspetta che, nella giornata di oggi, il Senato cittadino deliberi sull’implementazione di un’ulteriore restrizione, che limiterà la libertà di movimento a un raggio di 15 chilometri dal luogo di residenza. Cosa cambia per i berlinesi? Non molto.


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Restrizioni della libertà di movimento: la distanza di 15 chilometri non va calcolata a partire dall’indirizzo esatto

È stato chiarito che, nel caso di una città come Berlino, la regola non si applica in modo letterale. Non è necessario, quindi, calcolare la distanza fra la propria abitazione e il luogo di lavoro e neppure misurare gli spostamenti fra un quartiere e l’altro.
Come “luogo di residenza” si intende infatti l’intera città di Berlino, come illustrato da questa mappa interattiva. I residenti delle piccole città del resto della Germania nelle quali la regola è stata applicata, non hanno mancato di notare come questo tipo di restrizione sia assai più limitante per chi risiede in un piccolo centro, con possibilità limitate in termini di acquisti e attività, rispetto a chi invece vive in una metropoli.
In sostanza a essere vietate sono solo le gite fuori porta nelle località del Brandeburgo che distino più di 15 chilometri dalla cerchia cittadina. Le autorità hanno comunque rimarcato come già adesso ai Berlinesi sia caldamente consigliato di lasciare la propria abitazione solo per lavoro o commissioni necessarie e come tale raccomandazione resti sempre valida.

I numeri del contagio a Berlino

Nelle 24 ore di ieri, a Berlino, si sono registrati oltre 1000 nuovi contagi. Le terapie intensive sono piene al 33% (il livello di guardia è il 25%). I ricoverati, compresi quelli non in terapia intensiva, sono quasi 1600. Il temuto indice RT, ovvero il tasso di replicazione del virus, è arrivato a 1,47.