Berlino, il Corona contro la criminalità. Tempi durissimi per chi colpiva i turisti

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Corona contro la criminalità
Photo by stevepb (Pixabay)

Il Corona contro la criminalità, un match ancora aperto. E una situazione difficile per i borseggiatori di turisti. Un’analisi del Berliner Morgenpost ha fatto un riepilogo dei dati relativi alla criminalità a Berlino nel 2020.

Durante l’anno del Corona, le aree più interessate da fenomeni di criminalità sono stati Alexanderplatz e Görlitzer Park (circa 5000 reati), e Kottbusser Tor (circa 3300 reati). A a Hermannplatz ed Hermannstraße sono stati registrati 4000 reati, mentre a Warschauer Straße 2100. Sono 1000 infine i reati registrati a Rigaer Straße, nelle case occupate da squatter appartenenti all’area della sinistra radicale.

Se però spacciatori, truffatori e elementi della criminalità concentrati sui berlinesi sono riusciti, nel complesso, a chiudere il bilancio in pareggio, chi puntava sui turisti ha incontrato ovvie difficoltà, in tempi di Coronavirus.

Il calo significativo del taccheggio registrato, ma anche delle attività criminali più in generale connesse all’affollamento, infatti, sono il semplice risultato dell’assenza dei turisti e dello svuotamento della città prodotti dalla pandemia.

Nonostante i 2100 reati, anche la zona di Warschauer Straße ha registrato un calo dell’attività criminale, includendo anche il Warschauer Brücke e l’adiacente area del RAW.  Nel 2019, infatti, furti, rapine e reati connessi allo spaccio erano 3955, circa 1800 in meno.

La ragione è legata al fatto che quest’area particolare sia visitata prevalentemente dai turisti, oltre che dai giovani delle periferie, soprattutto nel fine settimana. A Warschauer Brücke sono in calo persino le multe per chi viaggia senza biglietto: da 193 a 29.

Niente turisti, niente mercatini di Natale, niente centri commerciali affollati, né mezzi pubblici strapieni. il Corona contro la criminalità, si diceva. È un anno di crisi nera. Anche per chi non può chiedere i relativi aiuti statali.