Berlino, presunto attacco islamista in autostrada. Responsabile arrestato da poliziotto con background arabo

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Photo by Kubilay Yu.

Berlino, presunto attacco islamista in autostrada. Poliziotto con background arabo fondamentale per l’arresto del responsabile

Nella serata di ieri, intorno alle 18.30, Sarmad A., un trentenne iracheno, ha provocato intenzionalmente diversi incidenti sulla A100, arteria autostradale che attraversa Berlino tra Wilmersdorf e Tempelhof.

Dopo un ultimo frontale con una moto, l’uomo sarebbe quindi sceso dalla sua auto e salito su una scatola di munizioni, posta sul tetto della sua Opel Astra, minacciando di farsi esplodere e gridando “Allahu Akhbar”.

Una squadra di artificieri ha passato ai raggi X la scatola, aperta infine con un getto d’acqua. La scatola conteneva solo strumenti da lavoro e anche nell’auto dell’uomo non è stato rinvenuto alcun esplosivo.

Secondo il Tagesspiegel un poliziotto di pattuglia con background arabo si sarebbe avvicinato al colpevole, gli avrebbe parlato, allontanandolo dall’auto e lo avrebbe quindi arrestato. Sempre secondo il quotidiano tedesco il poliziotto avrebbe mostrato un coraggio incredibile, avvicinandosi all’uomo nonostante le reiterate minacce e prima che fosse noto il contenuto della scatola.

Negli incidenti sono rimaste ferite sei persone, tre in modo grave. Uno di loro, un pompiere, sarebbe in pericolo di vita.

Sarmad A., nato a Baghdad nel 1990 e residente in un centro per rifugiati a Reinickendorf, è noto alla polizia da tempo e nel 2018, a seguito di un episodio di aggressione e percosse, sarebbe stato costretto a farsi ricoverare in un ospedale psichiatrico della capitale.

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Photo by Secret Pilgrim

Secondo il Tagesspiegel, è possibile che Sarmad A. si sia radicalizzato nel centro per rifugiati, dopo essere entrato in contatto con un islamista, collocato, secondo le fonti di sicurezza, all’interno dello spettro della milizia dello Stato Islamico. Sarmad A. non avrebbe invece ulteriori connessioni con ambienti radicali, allo stato attuale delle indagini.

Intanto all’uomo è stato contestato il tentato triplice omicidio.

Durante l’operazione di polizia, circa 300 persone sono rimaste bloccate nelle loro auto all’uscita di Alboinstrasse. Molte sono state costrette a scendere dai loro veicoli e proseguire a piedi. Questa mattina, la polizia ha continuato a investigare sul luogo dell’incidente, anche attraverso l’ausilio di droni. Per questa ragione, la A100 è stata chiusa tra Kreuz Schöneberg e Alboinstraße, in direzione di Neukölln.

Gli ingorghi si sono protratti per chilometri, anche nelle strade circostanti, mentre è stata istituita una squadra investigativa di difesa nazionale presso l’Ufficio di polizia criminale di Berlino. “Stiamo indagando” ha concluso il portavoce della polizia Thilo Cablitz, “Non si può escludere una motivazione politica o religiosa, ma sono ipotizzabili anche problemi psicologici”.