Un enorme graffito a Mauerpark per non dimenticare George Floyd, l’afroamericano ucciso a Minneapolis

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George Floyd
George Floyd

Un Enorme graffito a Mauerpark per non dimenticare George Floyd, l’afroamericano ucciso a Minneapolis

di Rosanna Sabella

Da Minneapolis a Berlino: la protesta che ha incendiato negli ultimi giorni gli Stati Uniti per la morte dell’afroamericano Georg Floyd, ucciso durante un’operazione di polizia a Minneapolis, ha attraversato l’Atlantico ed ha raggiunto anche la capitale tedesca, sabato pomeriggio.

Come ha dichiarato un portavoce della polizia erano oltre 600 inizialmente i manifestanti che hanno percorso la Behrenstrasse, all’angolo di Ebertstrasse, al grido di “Gerechtigkeit für George Floyd” (giustizia per George Floyd), con striscioni e t-shirt recanti la scritta “I can’t breathe” frase pronunciata più volte da George Floyd nei nove minuti della sua agonia.
La manifestazlone è culminata in un sit-in di fronte all’ambasciata americana in Pariser Platz, 2 dove il corteo aveva già raggiunto le 2000 unità. Una manifestazione pacifica – riferiscono le forze dell’ordine – che non ha provocato incidenti.

E non è stato, il corteo di sabato, l’unica iniziativa tedesca per protestare contro la violenza razzista a Berlino.
Nel tipico stile della street art berlinese, infatti, un coloratissimo ed enorme murale con il ritratto di George Floyd è comparso nelle ultime ore su una parete di Mauerpark accompagnato dagli hashtag #georgefloyd #Icantbreathe #savehisname.

Quale luogo più adatto di Mauerpark – definita da qualcuno la “striscia della morte” prima della caduta del Muro – per celebrare la memoria del 46enne afroamericano ucciso dal coetaneo agente bianco Derek Chauvin mentre lo pregava di liberarlo poiché non riusciva a respirare? Berlino non vuole dimenticare. Da oggi la vicenda terrena di Floyd è diventata parte integrante della storia della città.