Berlino, in centinaia sul Landwehrkanal per supportare i club. Ma pochi rispettano le distanze

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centinaia Photo by henribergius

Berlino, in centinaia sul Landwehrkanal per supportare i club. Ma pochi rispettano le distanze

La crisi del Coronavirus è ancora lungi dall’essere stata risolta, ma questo non ha impedito a moltissime persone di riunirsi sul Landwehrkanal, a Kreuzberg, per protestare contro la morte della rave culture. Complice il bel tempo, i manifestanti hanno scelto di navigare il canale utilizzando delle barche e l’evento si è trasformato in una grande festa.

L’iniziativa era stata lanciata sulla pagina Facebook Rebellion der Träumer (Ribellione dei sognatori). “Il divieto di manifestare a Berlino valeva fino al 30 maggio” si legge sulla pagina “Ciò significa che ora possiamo ufficialmente invitarvi a prendere parte alla nostra demo in acqua con canoe, gommoni o dalla riva”.

Berlin clubbing photo

Le ragioni della protesta

Il motivo dell’evento è la crisi in cui langue il settore degli eventi musicali, soprattutto legati al clubbing. L’annuncio infatti continua: “Tutti gli eventi musicali sono ancora vietati. Anche se comprendiamo la ragione di questo divieto e finora l’abbiamo sempre supportata, i nostri cuori sanguinano. I nostri mezzi di sussistenza legati all’attività artistica minacciano di sparire, così come i nostri spazi culturali, se il sistema non ci mostrerà solidarietà”.

In particolare gli organizzatori dell’evento chiedono “l’equiparazione finanziaria dei liberi professionisti con i lavoratori a tempo parziale, fino a quando non verranno ripristinati i concerti”, nonché un aiuto finanziario per le istituzioni culturali non governative.

Non sono mancate le ammonizioni legati comunque al pericolo tuttora rappresentato dagli assembramenti. “Per essere sicuri che l’evento non crei focolai” si legge infatti sulla stessa pagina pubblica “Vi chiediamo di coprirvi il viso, di mantenere le distanze e di rispettare le regole, lasciando che tutti abbiamo il proprio spazio”.

Photo by maltman23

Il mancato rispetto delle misure necessarie per contenere i contagi

Tuttavia, molti dei partecipanti sembrano purtroppo non aver ascoltato questa richiesta: le immagini dell’evento mostrano infatti che solo pochi partecipanti indossano mascherine oppure osservano la giusta distanza. Un cronista della Bild, che a questo proposito ha titolato “A Berlino ci si comporta come se il Coronavirus non ci fosse più“, ha testimoniato la presenza di centinaia di persone che solo in minima parte osservava i requisiti di sicurezza richiesti.

Questo atteggiamento ha scatenato diverse critiche, in rete e sui media, si è parlato di “irrazionalità” ed “egoismo”. Non si contestano le ragioni della protesta e neanche la protesta stessa, ma le modalità con cui è stata gestita, nella quasi totale incuranza di quelle regole di buon senso che ancora sussistono, fino a quando esisterà il Coronavirus.